Achraf Hakimi arriva a Milano. Martedì 30 giugno è il primo giorno da nerazzurro per il difensore marocchino che l'Inter ha prelevato dal Real Madrid. Reduce dall'esperienza con il Borussia Dortmund, il laterale destro è atteso per svolgere le visite mediche e poi mettere la firma in calce al contratto di cinque anni. Ventiquattro ore, tanto durerà la "visita" in Italia: il tempo necessario per sbrigare gli adempimenti burocratici, scattare le prime foto, sorridere ai tifosi, prendere contatto con la nuova realtà e poi lascerà il Paese per andare in vacanza. La Bundesliga è terminata nei giorni scorsi e, dopo un periodo di riposo, il calciatore darà appuntamento a settembre quando debutterà nel campionato tricolore.

La trattativa tra i blancos e l'Inter è iniziata sotto traccia: ricevuto il via libera da parte del giocatore – che ha escluso le offerte di Bayern Monaco e Manchester City – l'operazione è proseguita spedita limando richieste economiche, modalità di pagamento e calibrando i bonus. Quando è scoccata la scintilla? L'occasione è stata il doppio confronto nella fase a gironi dell'ultima edizione della Coppa. E la doppietta realizzata al ritorno in Germania fu una sorta di segnale per Conte – che lo aveva già notato – e per la dirigenza.

Hakimi ha 21 anni (ne compirà 22 a novembre), è alto 181 cm, terzino destro di ruolo ma può essere impiegato anche come laterale a centrocampo. Tra le fila del Borussia ha disputato 73 incontri, segnato 12 gol e servito 17 assist nel complesso. A Dortmund ha impressionato tutti e se ha lasciato il bacino della Ruhr è solo perché la società giallonera ha ritenuto opportuno prelevare Meunier a parametro zero e non investire una somma importante sul madrileno. Qual è la cifra sulla quale Inter e Real hanno trovato l'intesa? Quaranta milioni di euro più altri 5 di bonus. Al calciatore va un contratto di cinque anni con stipendio netto di 5 milioni a stagione (bonus compresi).