Erling Braut Haaland si candida a diventare uno dei calciatori più forti del prossimo futuro. L'attaccante norvegese del Borussia Dortmund sta stupendo tutti per il modo in cui si è approcciato alla Bundesliga dopo aver lasciato il Salisburgo a gennaio: da quando è approdato in Germania ha segnato 9 volte in 6 partite (350 minuti) e questo vuol dire che il classe 2000 segna un goal ogni 38 minuti ma facendo un rapido conteggio le statistiche stagionali dicono che in 29 partite ha realizzato 37 gol e 8 assist. Numeri incredibili. 

Questo ragazzo nato a Leeds non è di molte parole e di lui non si sanno molte cose. Il suo talento è innegabile e sembrava già pronto per fare il grande salto ma ha deciso di effettuare un passaggio intermedio onde evitare precoci stroncature. I paragoni già si sprecano ma rivelazione fatta da quotidiano spagnolo AS nelle scorse ore è di quelle che fa rimanere tutti a bocca aperta. Il giornale di Madrid ha svelato che l'idolo d'infanzia di Haaland era Miguel Pérez Cuesta, conosciuto da tutti come Michu. L'attaccante spagnolo voluto da Rafa Benitez come vice di Higuain è stato il punto di riferimento per uno degli astri nascenti del calcio europeo, tanto che nelle sue prime foto su Instagram Haaland lo taggava per fargli capire la sua ammirazione.

La risposta di Michu: Per me è un onore

Dopo l'exploit al secondo anno Swansea Michu non ha lasciato traccia nella sua esperienza a Napoli, che si è chiusa con sei presenze all'attivo tra campionato e coppe senza mai andare a segno. L'attuale direttore sportivo di Burgos viene spesso ricordato in Premier League, dove venne coniato il "Nice to Michu" ma si fece conoscere dal grande pubblico dopo la grande stagione al Rayo Vallecano nel 2011-2012 (15 gol e dato 4 assist in campionato). Il quotidiano spagnolo AS ha parlato con Michu del giocatore del Dortmund e si è detto "onorato" di essere stato un punto di riferimento per lui. Infine l'ex attaccante del Napoli ha dichiarato: "È un grande giocatore. Penso che diventerà un crack mondiale.