Gustavo Varela segna in tutti i modi e non ha nessuna intenzione di smettere
C'è un momento, nella carriera di un attaccante, in cui la porta sembra diventare più grande. Il pallone arriva e lui sa già cosa fare: guarda il portiere, sceglie l'angolo e colpisce. Per Gustavo Varela, questo momento sembra essere arrivato tutto insieme. Otto gol in otto partite di Serie A, dieci in nove presenze complessive considerando la Coppa Italia. Numeri impressionanti per un ragazzo che, fino a poco tempo fa, non occupava le prime pagine del calcio italiano.
Una storia di calcio cominciata in famiglia, perché questo ragazzo nato a Lisbona nel 2005, è cresciuto respirando calcio anche grazie al padre Fernando, ex calciatore professionista che lo ha accompagnato fin da piccolo sui campi di allenamento. Il suo percorso è passato attraverso settori giovanili importanti, tra Sporting e Benfica, prima delle esperienze con il Benfica B e il Gil Vicente. L'approdo al Monza gli ha offerto l'occasione di misurarsi con il calcio italiano e di trasformare il proprio potenziale in gol pesanti.
Il Torito che segna in ogni modo
Il soprannome ‘Torito' racconta qualcosa del suo modo di stare in campo. Varela unisce struttura fisica, accelerazione e capacità di attaccare la profondità. Sa proteggere il pallone, reggere il contatto con i difensori e poi girarsi per puntare la porta. Ma la sua qualità più evidente è la varietà delle conclusioni: trova la rete con diagonali, inserimenti, movimenti in area e tap-in, dimostrando di saper leggere le situazioni e arrivare nel posto giusto al momento giusto.
Inter, Udinese, Sassuolo, Cagliari, Torino e Napoli: sono queste le squadre contro cui Varela ha timbrato e ha confermato una continuità realizzativa fuori dal comune. A impreziosire il bottino ci sono anche le reti in Coppa Italia, con altri due gol contro l'Avellino. Non è soltanto una questione di freddezza sotto porta: Varela dà l'impressione di giocare con una sicurezza che gli permette di non accontentarsi del primo tentativo e di cercare sempre la soluzione più efficace.
Il Napoli osserva, Manna prepara la mossa
Le prestazioni del portoghese hanno attirato anche l'attenzione del Napoli, che nell'ultimo turno di campionato ha potuto osservarlo da vicino. Il direttore sportivo Giovanni Manna, presente al Brianteo in occasione della vittoria degli azzurri per 4-1 in casa della squadra di Juric, segue con interesse la crescita del giovane attaccante, diventato una delle rivelazioni più sorprendenti di questo avvio di campionato. Il club azzurro guarda soprattutto al futuro: l'età, i margini di miglioramento e la capacità di incidere già in Serie A fanno di Varela un profilo da monitorare in vista delle prossime finestre di mercato.
A favorire un eventuale dialogo ci sono anche i rapporti già consolidati tra Napoli e Monza, protagonisti negli ultimi anni di diverse operazioni. Per ora, tuttavia, si parla di interesse e osservazione, non di una trattativa definita. La concorrenza potrebbe essere significativa: anche club stranieri, tra cui Ajax e PSV Eindhoven, avrebbero seguito da vicino il talento classe 2005. E più Varela continua a segnare, più cresce il numero delle società pronte a informarsi su di lui.
La fame di chi è soltanto all'inizio
Naturalmente, nove presenze non bastano per pronunciare verdetti definitivi. Il campionato è lungo, le difese studieranno i suoi movimenti e arriveranno momenti in cui gli spazi saranno più stretti. Sarà allora che Varela dovrà dimostrare di saper evolvere, partecipare maggiormente alla manovra e trovare nuove soluzioni anche quando la porta sembrerà meno vicina.

Per il Monza, intanto, il suo rendimento rappresenta una risorsa preziosa. Varela ha già dimostrato di poter segnare in modi diversi e contro avversari di livello ma il prossimo passo è confermarsi, senza perdere quella spregiudicatezza che lo ha portato fin qui.
La sensazione è che il meglio debba ancora arrivare perché Gustavo Varela non sembra uno che si accontenta di aver sorpreso tutti: ha trovato la porta e, almeno per il momento, non ha nessuna intenzione di smettere.