Chi è Gustavo Varela, il bomber del Monza che sta spaccando la Serie A e ha giocato contro suo padre
Il Monza ha colto il secondo successo stagionale, in casa ha travolto il Cagliari, autore di un avvio di campionato splendido. L'incontro è finito 4-0. Doppietta e assist per Gustavo Varela, attaccante portoghese arrivato un po' in sordina in Serie A che dopo 7 giornate ha già realizzato 6 gol, due in più di Lautaro e gli stessi di Malen. Meglio di lui, di un soffio, solo Raimondo, l'attaccante del Frosinone. Varela è stato un grandissimo colpo di mercato, il portoghese è stato pagato 3,5 milioni di euro.
Il Monza lo ha pagato pochissimo, lui si ispira a Lukaku
Classe 2005, dunque 21 anni, Varela è un attaccante possente, di piede destro, che si ispira a Romelu Lukaku, e seguendolo all'Inter ha imparato a conoscere bene pure Lautaro, uno dei suoi modelli come Marcus Thuram. Il portoghese è stato pagato pochissimo 3 milioni e mezzo di euro, bonus incluso. Il Benfica ha il 20% di guadagno sulla futura rivendita.

Sei gol in Serie A per Varela
Esordio con gol alla prima giornata, proprio all'Inter, poi di gol ne ha fatti altri tre, con la doppietta al Sassuolo ha regalato il primo successo al Monza, e con la doppietta, con assist aggiunto, è stato decisivo nel 4-0 al Cagliari. 7 partite e 6 gol. Media eccezionale. In questo momento considerando i principali campionati europei è il portoghese con il maggior numero di gol. Non male.
La partita in Portogallo contro il papà: l'incredibile emozione per i due Varela
Mentre cerca di continuare a segnare e di portare il Monza alla salvezza, Varela fa anche mordere le dita a chi non ha creduto in lui. Perché questo ragazzo ha vestito le maglie di Sporting Lisbona, PAOK Salonicco e Benfica a livello giovanile. E quando era ancora minorenne ha vissuto qualcosa se non di unico di rarissimo. Perché nel novembre 2024 Gustavo ha giocato una partita vera, ufficiale, della seconda serie portoghese contro un avversario particolare: il papà. Ebbene, sì, è successo proprio questo. L'attaccante vestiva la maglia del Benfica B, il papà, Fernando, difensore di lungo corso, invece quella dell'Alverca. Tutta la famiglia era in tribuna a seguire il ‘derby', con le maglie delle sue squadre equamente divise. Vinse il più giovane, che come il papà definì quella partita qualcosa di indimenticabile.