Giuntoli dopo il ko col Parma annuncia: “Atalanta in ritiro. Chiediamo scusa a tutti i tifosi”
Una sconfitta che fa riflettere un intero ambiente che si ritrova lontanissimo dai fasti di soli pochi mesi fa e che deve fare i conti con una realtà avara e scevra di soddisfazioni e note positive. Soprattutto dopo un KO amarissimo, interno, davanti al proprio pubblico che ha fischiato i propri beniamini, figlia di un momento difficile da cui si può uscire solamente con una parola d'ordine, "lavoro". E' l'annuncio che ha fatto il ds Giuntoli, apparso ai microfoni prima di mister Sarri, chiedendo scusa e annunciando il ritiro immediato per tutta la squadra. Poi, il punto del tecnico della Dea, messo in discussione per i risultati fin qui insoddisfacenti.
Giuntoli a sorpresa nel post Atalanta-Parma: "Scusate, ora si va tutti in ritiro"
Cristiano Giuntoli è di poche parole nel post Atalanta-Parma, una umiliante sconfitta in casa di fronte ai propri tifosi ai quali il direttore sportivo della Dea si rivolge direttamente: "Dobbiamo chiedere scusa a tutti soprattutto al nostro pubblico. Possiamo solamente affermare che c'è ancora tanto da lavorare, adesso ci mettiamo subito di nuovo a testa bassa e da domani andremo in ritiro. Lo abbiamo deciso insieme al mister". E proprio sulla figura di Maurizio Sarri, che per molti è in bilico, il ds dell'Atalanta è però categorico e controcorrente: "Siamo tutti e nessuno in discussione in questo momento. Ora si deve pensare solamente a tornare subito a lavorare e basta".
Sarri sa il problema e cerca la cura: "Siamo troppo fragili, ora proviamo a ricompattarci"
Alla fine, ecco anche Sarri ad affrontare il duro post partita di Bergamo contro il Parma: "Abbiamo avuto la gara in mano per oltre 40 minuti, poi abbiamo pagato le conseguenze in modo più che pesante tra fine primo tempo e inizio secondo. Siamo entrati male in campo ma lo si accetta chiedendo scusa ai tifosi e alla società. Siamo stati fragili sia mentalmente sia a livello di gioco. Ed è per questo che ora staremo insieme".
Il riferimento è ovviamente alla scelta di andare in ritiro, fino alla prossima partita per ritrovare quella compattezza e il coraggio che è mancato in campo, uscendo tra i meritati fischi e la rabbia del proprio popolo. Un "timore" che Sarri ha unito anche ad un "nervosismo" evidente la cui unica cura è staccare la spina con l'esterno e ritrovare motivazioni e forze all'interno del gruppo: "Io ne voglio uscire nel migliore dei modi, mi sento in debito con l'Atalanta e così credo che si possa uscirne una volta per tutte".