Clamoroso tonfo dell’Atalanta in casa, umiliata dal Parma: ora Sarri trema, la panchina è a rischio
Una partita storta, finita come peggio non poteva accadere: 3-0 per il Parma, davanti al pubblico di Bergamo attonito nel vedere la propria squadra in balia degli eventi. L'Atalanta non è mai entrata realmente in partita subendo il gioco dei Ducali di Gilardino che, per una sera, ha dato una lezione a Maurizio Sarri incapace di trovare la chiave giusta per rimettere in bolla un match che si è concluso tra i sonori fischi dei propri tifosi. Già stanchi di una stagione vissuta non più da protagonisti dopo anni di gloria targata Gasperini.
Il crollo dell'Atalanta e Sarri torna in bilico: show del Parma di Gilardino a Bergamo
Ora è proprio Sarri a rischiare grosso: ciò che si è visto alla New Balance Arena è stata la più brutta prestazione stagionale dei nerazzurri, sì decimati da alcune importanti assenze ma apparsi totalmente disorganizzati e disuniti sia nel gioco che nella testa, lasciando gol, entusiasmo e gloria ad un Parma che si prende, meritatamente, l'intera posta e rialza la testa risalendo la classifica dove l'Atalanta è sprofondata, inchiodata a quota 11 punti dopo 10 giornate, con già 20 gol al passivo e 5 sconfitte subite.

I fischi sono arrivati già a fine primo tempo quando il gol di Fabbian aveva rotto gli equilibri poco prima dell'intervallo e si sono risentiti ancor più sonori a inizio di ripresa quando i Ducali hanno affondato un micidiale uno-due al corpo della Dea facendola crollare a terra: prima la sfortunata autorete di Zappacosta, poi il tris di Lontani, il tutto in 10 minuti in cui è evaporata la squadra di Sarri che alla fine ha pur provato a cambiare in corsa, ma rimediando solamente uno strenuo tentativo di forcing della disperazione che nulla ha portato.

Il Parma come la Fiorentina, corsara contro il Sassuolo: e Aquilani traballa come Sarri
Una vittoria esterna del Parma che va a braccetto ad un'altra impresa di fine 10a giornata di Serie A perché solo qualche ora prima ci aveva pensato la Fiorentina di Vanoli a esultare in trasferta. La Viola si è imposta alla distanza sul campo del Sassuolo per 4-2, andando per prima in svantaggio ma vincendo ai punti, grazie ad una Mastantuono che ha preso per mano i gigliati nel finale, facendo la differenza. E anche in questo caso, per una Fiorentina che allunga nella zona salvezza c'è un Aquilani che traballa sulla panchina neroverde e che, come Sarri, vivrà le prossime ore in attesa di capire quale sarà il proprio destino.