Sarri rischia l’esonero a sorpresa, l’Atalanta pensa a tre possibili sostituti
Il futuro di Maurizio Sarri sulla panchina dell'Atalanta potrebbe diventare uno dei temi più caldi delle prossime settimane. A Bergamo cresce la delusione per un avvio di stagione al di sotto delle aspettative e la sconfitta contro il Milan ha ulteriormente alimentato il malcontento della tifoseria. Il bilancio parla di appena nove punti nelle prime sette giornate di campionato, con quattro sconfitte nelle ultime cinque partite: numeri che hanno acceso il dibattito sulla tenuta del progetto tecnico.
Al momento non risultano decisioni definitive da parte della società, che sarebbe orientata a concedere ancora tempo all'allenatore. Tuttavia, secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, l'amministratore delegato Luca Percassi e il direttore sportivo Cristiano Giuntoli starebbero valutando anche gli scenari alternativi. Un eventuale cambio in panchina, inizialmente difficile da immaginare, non può più essere escluso a priori.
Atalanta, il progetto Sarri è già in discussione
L'arrivo di Sarri rappresentava una svolta importante per l'Atalanta. Dopo il lungo ciclo di Gian Piero Gasperini e le successive esperienze con Ivan Juric e Raffaele Palladino, la dirigenza ha scelto di puntare su un allenatore con idee tattiche precise, affidandogli il compito di costruire una nuova identità di gioco. Una trasformazione che, inevitabilmente, richiede tempo, soprattutto per una squadra abituata per anni a principi e meccanismi differenti.

L'adattamento al 4-3-3 e ai metodi di lavoro del tecnico toscano, però, non sta procedendo come previsto. Dopo le vittorie contro Sassuolo e Bologna, il rendimento della squadra ha subito una brusca frenata, con le battute d'arresto contro Roma, Cagliari, Juventus e Milan a rendere più complicato il percorso. La sconfitta di San Siro, arrivata al termine di una partita in cui i nerazzurri sono comunque riusciti a mettere in difficoltà i rossoneri, ha lasciato in eredità nuove polemiche e una posizione di classifica che non soddisfa le ambizioni del club.
Il problema non riguarda soltanto i risultati ma a preoccupare è anche il tempo necessario per assimilare le richieste dell'allenatore, mentre una parte della tifoseria ha già manifestato apertamente la propria insofferenza: la dirigenza si trova così davanti a un bivio: proteggere il progetto e aspettare che il lavoro produca i risultati sperati oppure intervenire prima che la crisi diventi più difficile da gestire.
Da Thiago Motta a Pioli e Tudor: i tre possibili sostituti
Nel caso in cui l'Atalanta decidesse di cambiare guida tecnica, sarebbero tre i profili da tenere in considerazione: Thiago Motta, Stefano Pioli e Igor Tudor. Si tratta di allenatori con esperienze e caratteristiche differenti, ma accomunati dalla possibilità di rappresentare un'alternativa a Sarri qualora la situazione precipitasse.

Il nome di Thiago Motta è particolarmente significativo per i rapporti con l'attuale dirigenza nerazzurra. L'allenatore italo-brasiliano è fermo dopo la conclusione della sua esperienza alla Juventus, dove aveva lavorato proprio con Giuntoli. Il rapporto tra i due si è deteriorato nel corso della crisi bianconera, culminata con l'esonero del tecnico nel marzo 2025. Un precedente che potrebbe complicare l'eventuale trattativa, nonostante l'apprezzamento per un allenatore che ha maturato esperienze importanti e conosce il calcio di Gasperini, del quale è stato anche considerato un allievo.
Tra le alternative figura anche Stefano Pioli, reduce dall'esperienza alla Fiorentina, terminata con l'esonero nel novembre 2025. Il suo profilo garantirebbe una conoscenza approfondita del campionato italiano e un'esperienza consolidata nella gestione di squadre chiamate a competere per obiettivi ambiziosi. Resta da capire se il club bergamasco possa considerarlo una soluzione concreta nell'eventualità di una rottura con Sarri.

Il terzo candidato è Igor Tudor, già protagonista sulle panchine di Serie A e reduce dall'esperienza alla Juventus, dove era subentrato proprio a Motta prima di essere a sua volta esonerato. Il tecnico croato rappresenterebbe una possibile alternativa per provare a dare una scossa immediata alla squadra, facendo leva su un approccio differente rispetto a quello dell'attuale allenatore.
Ajax e Frosinone, due partite decisive per Sarri
Per Sarri, dunque, le prossime gare potrebbero assumere un peso superiore a quello previsto. Prima la trasferta europea contro l'Ajax, in programma giovedì 22 ottobre, poi il ritorno in campionato contro il Frosinone, atteso a Bergamo domenica 25 ottobre. Due appuntamenti ravvicinati nei quali l'Atalanta sarà chiamata a fornire risposte concrete, sia sul piano dei risultati sia su quello della prestazione.

La società dovrà decidere se continuare a investire sulla nuova filosofia di gioco, nella convinzione che serva pazienza per completare la transizione, oppure se anticipare una possibile inversione di rotta.