Pisacane: “Dall’alto ho visto meglio lo scempio del Cagliari, 1400 persone hanno fatto sacrifici per nulla”
Fabio Pisacane purtroppo per lui ha avuto una visuale "privilegiata" per assistere alla brutta prova del suo Cagliari, inaspettatamente travolto dal Monza con un pesante 4-0. Squalificato dopo l'espulsione rimediata al termine del match contro la Juventus, il tecnico si è accomodato sulle tribune dello stadio lombardo. E da lì ha dovuto prendere atto dell'opaca prestazione dei rossoblu lontanissimi parenti di quelli che hanno sorpreso tutti in questo avvio di stagione. Amarezza, delusione, ma anche voglia di metterci la faccia con i tifosi sardi che di lunedì pomeriggio hanno seguito la propria squadra in trasferta e hanno incassato questa pesante sconfitta.
Ancor prima di fare riferimento ai temi tattici e tecnici di Monza-Cagliari, la priorità di Pisacane è quella di scusarsi per uno spettacolo giudicato indegno: "Partirei dalle scuse che dobbiamo a 1.400 persone che di lunedì alle 18:30 sono venute qua, hanno organizzato famiglie e lavoro, hanno speso dei soldi, hanno fatto sacrifici per vedere uno scempio del genere. Io dall'alto l'ho vista molto meglio di come la vedo in panchina. Non salvo nulla. Come dico sempre, ci sono modi e modi di perdere. Questa sera, per nessuna ragione al mondo, li abbiamo rappresentati".
Paradossalmente il fatto di non potere essere in panchina gli ha consentito di capire meglio cosa non sia andato per il verso giusto, con la visuale dell'alto che è stata chiarificatrice: "È ovvio che dall'alto ho visto bene quello che è successo e dove poi andare a correggere. Qualora ce ne fosse bisogno, siamo ritornati sulla terra e abbiamo capito che contro una squadra di cui avevamo e sapevamo tutto, la cosa più importante era vincere i duelli, non perdere le seconde palle. Per cui non me ne frega niente di quello che è successo di buono nel primo tempo".
Grande empatia nei confronti dei propri sostenitori in trasferta e una speranza, quella che questa batosta possa servire per cancellare quel pizzico di presunzione fisiologica dopo la striscia di risultati importanti che hanno portato il Cagliari nelle zone alte della classifica: "Questa squadra non appartiene ai 1.400 che erano presenti, per cui c'è subito da resettare, da ripartire, perché un campionato, come dico sempre, è difficile e bisogna mettersi sempre l'elmetto, indipendentemente da chi ci ritroviamo di fronte".
Parole che confermano il piglio di Fabio Pisacane e anche quanto inculcato finora nei suoi ragazzi. Proprio per questo, la sberla presa in Brianza potrebbe essere molto utile per il prosieguo del campionato soprattutto in un periodo in cui il calendario non è dei migliori.