Allegri va all’incasso con De Bruyne regista: lo aveva preparato facendogli un discorsetto
Max Allegri rialza la testa e respira dopo il momento difficile seguito alla doppia sconfitta del Napoli contro Villarreal e Venezia. Il 4-3 sul Bodo Glimt tiene vive le speranze degli azzurri in Champions League dando i primi tre punti nella classifica del girone e il tecnico livornese non solo ringrazia un McTominay nuovamente decisivo, autore di una doppietta, ma va anche all'incasso della mossa De Bruyne regista, che non è esattamente la posizione che il belga preferisce rispetto a quelle di mezzala o trequartista.
Il discorso di Allegri a De Bruyne sulla posizione di regista
Kevin ha illuminato il Maradona e Allegri spiega cosa gli ha detto circa la posizione che gli chiede: "De Bruyne è un giocatore straordinario, gli ho detto solo che si divertirà molto a giocare davanti alla difesa, è un giocatore che ha il corto e che ha il lungo, poi c'era il momento di far riposare Lobotka, che quando è entrato poi ha fatto bene, e lui comunque ha continuato a fare una buona partita".

Max si prende il buono, ma non può comunque accettare le fragilità difensive del Napoli: "Quando siamo vicini alla nostra area, troppo facilmente passano delle palle dentro. Con un passaggio non possiamo essere tagliati fuori in quattro, quindi bisogna lavorare, è un lavoro che va fatto, con un po' di pazienza, nelle traiettorie di passaggio, dove assolutamente bisogna migliorare, perché rubare una palla sulla traiettoria di passaggio ti consente di aprire un contropiede".
Max spiega che non è disonorevole difendersi col "blocco basso", ma a patto che non sia un colabrodo
Allegri sottolinea che recuperare assenti importanti ha avuto un peso ovviamente per il Napoli: "Anguissa era da due mesi che non giocava e ha fatto 60 minuti, McTominay comunque stasera ha fatto due gol, però non è ancora il vero Scott, ci sono dei giocatori che stanno rientrando, devono migliorare la condizione, fortunatamente abbiamo una partita ogni tre giorni, quindi girandoli troveranno la condizione. Quindi in quei momenti lì, non avendo le gambe per andare a pressione avanti, poi dopo devi tornare indietro, non ce la fai, e allora a quel punto è meglio difendere il blocco basso. Però sul blocco basso non possiamo far passare tutte le palle dentro, perché ne sono passate troppe, troppo facili, e invece il divertimento è andare a lavorare sull'intercetto di passaggio".

"È normale che più giocatori hai di qualità in campo, meglio è, soprattutto quando stanno bene fisicamente – continua Max – ma io credo che il risultato cambia l'opinione. A Venezia, a Firenze, abbiamo avuto delle occasioni dove abbiamo sbagliato l'ultima scelta di passaggio, a Milano con l'Inter, in casa con il Como. La cosa che dobbiamo assolutamente migliorare è che non possiamo prendere questi gol, la sensazione – cioè non è una questione di prendere gol o non prendere gol, perché poi c'è la partita in cui non prendi gol – ma la sensazione è quella che quando siamo nella nostra meta in campo, in questo momento, forse per mancanza di condizioni di alcuni giocatori, sei fragile, e una squadra quando è fragile poi attacca anche peggio, e quindi su questo bisogna lavorare. Ma è una questione non tanto di correre in giro per il campo, è una questione di lavorare bene sulle traiettorie di passaggio, e questo è un lavoro che bisogna assolutamente fare e migliorare".