Duecento presenze in Serie A a 21 anni. Gianluigi "Gigio" Donnarumma spegne le candeline di questo anniversario contro il Sassuolo, nella sfida tra il Milan e gli emiliani che lo tennero a battesimo. Ironia della sorte, nell'ottobre del 2015 fu al cospetto dei neroverdi che il portiere di Castellammare di Stabia fece il suo esordio ufficiale a 16 anni e 8 mesi dopo aver convinto tutti nelle giovanili. Sono trascorsi cinque lustri, un'eternità considerati i tempi del calcio, e da allora il numero uno dei rossoneri ha raccolto l'eredità di Gigi Buffon in Nazionale (alla stessa età, 21 anni e 146 giorni, lo juventino aveva giocato 134 partite) ed è diventato una colonna del club che oggi è pronto a servirgli come regalo il rinnovo del contratto.

Donnarumma, il contratto attuale scade nel 2021

L'accordo scade nel 2021 ma è adesso il tempo giusto per stringersi la mano e andare avanti oppure dirsi addio e ricominciare altrove. L'intenzione è proseguire il percorso iniziato quand'era ancora un "ragazzino", il suo profilo si sposa alla perfezione con quello del Milan giovane e di talento che la nuova proprietà ha in mente. È lui uno dei punti fermi per il futuro e – complice la sua volontà – la trattativa con il suo agente (Mino Raiola) non dovrebbe riservare sorprese.

La proposta del Milan, durata e cifre dell'intesa

Quale sarebbe la proposta che il Milan potrebbe fare a Donnarumma? Allungare la propria permanenza tra i pali dei rossoneri per altre due stagioni (fino al 2023) conservando lo stesso stipendio attuale (6 milioni di euro) ma con la gratificazione di bonus che gli permetterebbero d'implementare l'ingaggio. Ci sarà anche l'inserimento di una clausola rescissoria in calce alla nuova intesa? È un'ipotesi da non escludere ma servirà discutere con il suo agente che parlerà anche di questo aspetto oltre alla cadenza e al peso economico dei premi per il suo assistito.