Leão saluta il Milan: “Ho dato tutto, pronto a una nuova sfida”. Anche Rabiot e Modric verso l’addio

Rafa Leão sembra sempre più vicino a chiudere la sua esperienza al Milan, aprendo apertamente alla possibilità di un addio già nella prossima sessione di mercato. L’attaccante portoghese, protagonista di una stagione complicata insieme ai rossoneri, ha parlato a SportTv senza lasciare spazio a interpretazioni, delineando un futuro lontano da Milano e forse anche dalla Serie A.
Le sue parole arrivano dopo un’annata chiusa senza Champions League e con la sensazione di un progetto tecnico nuovamente da rifondare, non solo in attacco ma anche negli altri reparti: "Ho dato tutto quello che avevo al Milan. È un club che mi ha aiutato molto a crescere, che mi ha sostenuto nei momenti difficili. Fortunatamente sono riuscito a lasciare il segno nella sua storia".
Il portoghese guarda ora a una nuova sfida, probabilmente in un altro campionato europeo, con la volontà di misurarsi in un contesto diverso e più competitivo sul piano personale: "Penso che tutti abbiano dei sogni, delle sfide a cui aspirano e io aspiro ad affrontare una nuova sfida, in un nuovo campionato. Se ciò accadrà sarò molto felice, ma anche soddisfatto, perché avrò fatto il mio dovere al Milan".
Al momento, però, il focus resta il Mondiale con la Nazionale, mentre il futuro sarà valutato più avanti: "In questo momento la cosa più importante è il Mondiale, giocare un buon Mondiale ed essere in grado di aiutare la Nazionale in qualsiasi modo possibile. Poi, quando arriverà quel momento, aspetterò le migliori opportunità per continuare la mia carriera. Spero di poter continuare a giocare in un top club europeo".
Anche Rabiot e Modric verso l'addio al Milan
Il quadro attorno al Milan, intanto, resta tutt’altro che stabile. L’idea di dover rifare il centrocampo, finora reparto più affidabile della stagione, alimenta ulteriori dubbi sulla direzione del progetto. Oltre a profili come Rabiot e Modric, anche Ricci e Jashari potrebbero cambiare aria, con interessamenti esterni già sullo sfondo. Un segnale che va oltre il singolo reparto e che racconta una possibile rivoluzione profonda, quasi una ricostruzione totale della squadra.

In questo scenario, invece di intervenire con innesti mirati in attacco e difesa, il rischio è quello di ripartire praticamente da zero su più fronti. Un’ipotesi considerata rischiosa, ma che si intreccia con le idee di rinnovamento più radicale della dirigenza: al momento manca tutto il comparto sportivo della società e da diversi giorni sono tanti i nomi accostati alla panchina rossonera, da Iraola a Glasner, da Pochettin0 a Jaissle. Nelle ultime ore anche il nome di Arne Slot, esonerato dal Liverpool, è stato accostato come possibile guida tecnica del nuovo ciclo.