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7 Ottobre 2021
10:41

Gavi irreale a San Siro, non lo conoscevano neanche in Spagna: “E tu da dove vieni?”

Gavi si è preso la scena nella semifinale di Nations League tra Spagna e Italia. Oltre ad essere diventato il più giovane esordiente nella storia della nazionale spagnola, il classe 2004 ha sfoderato una prestazione di grande personalità a San Siro che ha colpito tutti i tifosi della Roja. Dopo le critiche dei giorni scorsi, Luis Enrique si gode la sua scelta.
A cura di Vito Lamorte
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Il suo nome è stato un fulmine a ciel sereno nei convocati di Luis Enrique per la Nations League e leggerlo anche tra i titolari della semifinale contro l'Italia avrà fatto sobbalzare tutti i tifosi della Spagna. Gavi è un classe 2004 e a soli 17 anni e 62 giorni è diventato il più giovane esordiente nella storia della selezione spagnola superando Ángel Zubieta, che esordì nel 1936 a 17 anni e 284 giorni. Il calciatore del Barcellona a San Siro ha giocato 85 minuti per la prima volta nella sua carriera e non lo aveva mai fatto neanche per il suo club, nemmeno per la squadra B, conquistando tutti gli spettatori presenti allo stadio e incollati alla tv: Gavi ha contribuito alla grande vittoria degli uomini di Luis Enrique contro gli Azzurri muovendosi nella posizione di interno destro e scambiando la sua posizione con Koke nel trio completato da Busquets. Oltre al talento e ad una grande visione del gioco, il giovane centrocampista ha mostrato una personalità importante e ha completato la sua gara con numeri davvero strepitosi: 89% di precisione nei passaggi, 68 tocchi di palla, 53 passaggi realizzati, 7 falli subiti e 1 passaggio filtrante a metà ripresa.

Pablo Martín Páez Gavira, questo il suo nome per esteso, non si è mai nascosto, ha sempre cercato di essere utile alla manovra dei compagni e ha mosso il pallone sempre in maniera intelligente: mai tocchi di troppo, palla sempre comoda al compagno e nessuna ricerca della giocata. Semplice, veloce e di grande impatto. Il suo 2021 è una continua ascesa: ha iniziato nelle giovanili, a febbraio ha esordito con il Barça B e da qui il salto fulmineo in prima squadra. A distanza di pochi mesi è diventato titolare della nazionale A alla sua prima convocazione. Mica male.

Un esordio che si stanno godendo tutti in Spagna nonostante le tante discussioni dei giorni scorsi sulle convocazioni fatte da Lucho per queste due gare in terra italiana: il CT ha un lungo conto in sospeso con i media spagnoli e non ha avuto nessun problema a lanciare il classe 2004 dal primo minuto in un match così importante.

Gavi ha dimostrato di essere il presente oltre che il futuro della Spagna, visto che per Luis Enrique è un calciatore da 100 presenze con la Roja. Ieri gli ha concesso quasi 90′, e ha lasciato il posto a Sergi Roberto solo nei momenti in cui l'Italia ha accorciato le distanze, ma è molto probabile che il suo nome nella lista della selezione spagnola lo vedremo per molto tempo.

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