L'Atalanta sta per vivere un'altra grande notte di Champions. In questa seconda partecipazione i nerazzurri hanno già affrontano l'Ajax e il Liverpool e ora se la vedranno con il Real Madrid, che ha un blasone infinito, ha vinto 13 volte questa manifestazione, ma non sta disputando una buona annata e si presenta a Bergamo con tantissimi assenti. Ma nonostante i tanti indisponibili per Gasperini i blancos restano favoriti:

Il Real Madrid è la squadra più titolata al mondo, quindi è indubbiamente un evento per l'Atalanta incontrarla. Poi c'è il campo e noi dobbiamo spostare l'attenzione alla partita e non pensare al resto. È innegabile che le assenze gli tolgono un po' di forza, ma in campo ci saranno sempre dei titolari da Real Madrid. Forse hanno qualcosa in meno in panchina. Con tutte queste assenze la squadra è diventata più umile.

L'Atalanta vive un bel momento

L'Atalanta è ritornata in corsa per un posto in Champions, ha rifilato quattro gol al Napoli nell'ultimo turno di campionato ed ha raggiunto anche la finale di Coppa Italia. Il momento è molto positivo per i nerazzurri che arrivano bene a questa partita:

È un buon momento per quello che stiamo facendo in campionato. Aspettiamo questa partita da tanto tempo: siamo in un momento non vorrei dire decisivo, ma molto importante sia in campionato che in Champions. Inoltre abbiamo raggiunto anche la finale di Coppa Italia che ci permette di avere un obiettivo importante fino a maggio. L'unico grande rammarico è l’assenza del pubblico, tutti speravamo che a questo punto della stagione potessero esserci i nostri tifosi. Non sarà così, ma sappiamo che ci seguiranno dalla televisione.

Zidane ha il DNA del calcio

Infine il tecnico ha parlato di Zinedine Zidane. I due si conosco, perché quando Zizou era alla Juventus, Gasperini guidava la primavera bianconera e ricordando le prodezze del francese si dice felice che domani non sia in campo. Poi dopo aver scherzato ha elogiato Zidane, che anche come allenatore ha vinto tutto:

Per fortuna non gioca se fosse in campo sarei molto preoccupato. Ricordo che quando era alla Juventus e io allenavo la Primavera bianconera, finiti i miei allenamenti mi fermavo spesso a guardare la prima squadra e ad ammirare in particolare Zizou, un top player assoluto, difficile da paragonare a qualcun altro. Ha continuato a vincere anche da allenatore, dimostrando di essere un grandissimo di questo sport: ha il DNA del calcio dentro.cha