Dopo l'escalation di contagi delle ultime settimane, il presidente del Consiglio ha firmato il nuovo Dpcm e fissato alcune importanti restrizioni anche per il mondo dello sport. Nel decreto in vigore da domani fino al 24 novembre, il premier Conte ha dunque vietato tutti gli sport di contatto a livello dilettantistico, chiuso palestre, piscine, centri natatori e centri benessere e negato l'accesso al pubblico negli stadi e palazzetti per ogni evento sportivo. Le competizioni sportive tornano dunque a svolgersi a porte chiuse, dopo che nelle ultime settimane era stato autorizzato l'ingresso a 1000 spettatori per le partite di calcio e per gli altri eventi.

Dopo le nuove restrizioni imposte dal Governo, nel calcio si continuerà dunque a giocare in Serie A, B, C e D, mentre verranno sospesi i campionati dall’Eccellenza in giù. Il torneo femminile di A e B andrà avanti, così come quelli maschili e femminili di calcio a 5 di Serie A, A2 e B maschile e A e A2 femminile. Per quanto concerne gli altri sport, saranno consentiti i regolari svolgimenti dei principali campionati anche nel basket, nella pallamano e nella pallavolo.

I dubbi di Di Maio e Spafadora

Nelle ultime ore sono intanto arrivate le parole dei ministri Spadafora e Di Maio. Interpellati sulla possibilità di continuare il campionato di calcio di Serie A, nonostante i contagi dentro e fuori dal mondo del pallone, entrambi hanno manifestato forti perplessità. "Il calcio è una grande industria, ma in questa fase sono altre le priorità – ha infatti dichiarato Di Maio, in un'intervista concessa all'Avvenire – Chiudere il campionato? Ascolteremo con attenzione le valutazioni del Comitato tecnico scientifico".

"Ce la possiamo fare ma non so se si potrà arrivare fino in fondo – ha aggiunto il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, in un recente intervento a La 7 –  Non abbiamo certezze, né sulla Serie A né su altri aspetti. La Lega deve trovare un piano B e un piano C".

Le prime reazioni dal mondo dello Sport

Uno dei primi a commentare l'entrata in vigore del nuovo Dpcm, è stato Gianni Petrucci: presidente della federazione pallacanestro. "È una situazione davvero pesante per tutto lo sport italiano, non solo per il basket: alla luce di quello che sta succedendo, aspetto con curiosità di vedere come sarà risarcito nei prossimi giorni – ha spiegato all'Ansa – Leggo che il presidente Conte e il governo parlano di ristoro per le aziende penalizzate dal Dpcm, voglio sperare che si farà subito lo stesso con lo sport, settore importantissimo capace di generare direttamente l'1,7-1,8% del Pil e indirettamente il 3,7-3,8%".