Una tempesta (social) in un bicchier d'acqua. A scatenarla è stata la fotografia che Martina Maccari, moglie di Leonardo Bonucci, ha postato su Instagram. Cosa c'era di così clamoroso e biasimevole da meritare l'attacco diretto da parte dei followers? Nulla di particolare, in apparenza. Ma in tempi di quarantena, protocolli stringenti per arginare il contagio da coronavirus e di isteria per la "caccia all'untore e al trasgressore" l'immagine della famiglia del difensore riunita per festeggiare il compleanno del "nonno Dino" (il papà della signora Bonucci è circondato dai nipoti) ha destato scalpore.

Le critiche mosse in calce al messaggio non sono mancate. Ad accomunarle la solita obiezione: ovvero, la posizione di privilegio di cui la famiglia Bonucci godrebbe al punto da interpretare le regole a suo piacimento. "Abitate tutti assieme oppure ve ne siete fregati dei divieti di spostamento ed assembramento?".

La replica. Qualcuno s'è spinto anche oltre, fino a quando Martina Maccari, stufa di essere stata presa di mira in maniera ingiustificata, non ha risposto per le rime. Lo ha fatto scrivendo sempre in calce al post della discordia e ha spiegato, punto per punto, il senso di quella riunione di famiglia.

Dal 7 marzo ho messo piede fuori casa 2 giorni fa per la prima e unica volta – si legge nel messaggio -. Mi portano spesa a casa. Abbiamo usato un Glovo per la torta, regalato un disegno incorniciato con una vecchia cornice che avevamo a casa. I miei attraversano una scala interna per venire da me.

Sono chiusi come me dal 7 marzo. Fatemi un favore criticate tutto, soldi, casa, marito, me in prima persona, ma non il senso civile e di responsabilità. Abbiamo donato e continuiamo ad adoperarci come possiamo per fronteggiare questa situazione. State facendo una polemica sterile a mio avviso. Se siete arrabbiati con il mondo vi capisco, ma non ci risolverà la vita tanta inutile polemica.