Fabio Cannavaro racconta come seppe di aver vinto il Pallone d’Oro: uno sconosciuto lo fermò per strada

Il Pallone d'Oro vinto da Fabio Cannavaro nel 2006, anno indimenticabile per l'Italia col titolo mondiale vinto in Germania, rappresenta qualcosa di molto raro nella storia del calcio: l'ex calciatore partenopeo è stato appena il terzo difensore a vincere il trofeo (nonché l'ultimo italiano) dopo Franz Beckenbauer (1972 e 1976) e Matthias Sammer (1996, quando già aveva arretrato il suo ruolo, da quello iniziale di centrocampista). Quanto ai portieri il solo Lev Yashin nel 1963 ci è riuscito. Comprensibile dunque l'incredulità di Cannavaro quando gli fu data la notizia, peraltro in un modo davvero singolare: uno sconosciuto – emissario di France Football, la rivista che organizza il Pallone d'Oro – lo avvicinò per strada.
L'episodio è raccontato da Fabio in una chiacchierata con Luca Toni su ‘Prime Video': "Come l'ho scoperto? È venuto qualche settimana prima questo italo-francese a Valdebebas (il centro di allenamenti del Real Madrid, dove si era appena trasferito dalla Juve retrocessa per Calciopoli, ndr). Io ero con la mia macchina e dallo specchietto vedo uno che si sbraccia e mi chiama: ‘Fabio, oh Fabio'. Allora mi fermo e lui mi fa: ‘Eh, scusa, ma non parlo benissimo italiano. Ti devo dire una cosa'. Gli rispondo: ‘Dimmi'. Al che lui: ‘No, no, ho bisogno di due minuti, posso entrare in macchina?'. Allora entra, si siede e mi fa: ‘Guarda, sono di France Football'. Io inizio a guardarmi in giro, pensando che era sicuramente uno di ‘Scherzi a parte'. ‘No, no, nessuno scherzo – mi fa – Abbiamo fatto gli scrutini, sei già molto più avanti di Buffon e quindi hai vinto il Pallone d'Oro. Il secondo è Gigi, dobbiamo venire a casa a fare delle fotografie".

A quel punto la vicenda diventa ancora più surreale con la telefonata alla moglie di Fabio: "Gli faccio: ‘Aspetta, chiamo un attimo mia moglie'. Le dico: ‘Guarda, ci sono questi qua di France Football, vorrebbero venire a casa a fare le fotografie perché abbiamo vinto il Pallone d'Oro'. Mia moglie fa: ‘Vabbè, è uno scherzo'. Perché è sempre stato un premio per gli attaccanti, è sempre stato un premio per i numeri 10".
"Se Zidane non avesse dato quella testata, lo avrebbe vinto lui – è sicuro Cannavaro – Prima della finale la FIFA aveva assegnato il miglior giocatore FIFA a Zidane e il secondo a me. Se non avesse dato la testata, automaticamente era normale che vincesse lui il Pallone d'Oro. Metà è pure Di Marco (Materazzi, che quella testata l'ha ricevuta, ndr)", conclude Fabio, scherzando ma non troppo.