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Arteta non sapeva di aver vinto la Premier League: “Mio figlio apre la porta e comincia a piangere”

Mentre l’Arsenal vinceva la Premier Arteta stava facendo un barbecue in giardino per stemperare la tensione: “Sentivo solo dei rumori in soggiorno e all’improvviso è successa la magia”
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Mikel Arteta ha scritto la storia regalando all‘Arsenal la Premier League dopo 22 anni di attesa. I giocatori si sono goduti l'impresa tutti insieme al centro sportivo, perché il titolo è arrivato grazie al pareggio del Manchester City contro il Bournemouth, una partita che l'allenatore non ha visto. Era l'unico assente alla grande festa perché si trovava nel giardino di casa sua, completamente ignaro di tutto.

Nell'ultima conferenza stampa lo spagnolo ha raccontato che per stemperare la tensione ha preferito isolarsi e stare con la sua famiglia, senza sbirciare cosa stesse succedendo in campo come se quella partita non potesse decidere tutto il campionato. Ha cominciato a fare un barbecue, ma poi è arrivato suo figlio maggiore che piangendo gli ha dato la notizia più bella di tutte.

Cosa faceva Arteta mentre l'Arsenal vinceva il titolo

Non ha retto all'emozione e ha deciso di non restare insieme ai suoi calciatori che si sono riuniti al centro sportivo per guardare insieme la partita. Un passo falso del City avrebbe regalato il titolo all'Arsenal e così è stato, ma Arteta quella partita non l'ha mai vista. L'allenatore aveva raggiunto la sua squadra ma poi ha cambiato idea: "Credo di essermene andato una ventina di minuti prima dell’inizio della partita. Non riuscivo a trasmettere l’energia che avrei voluto, e alla fine era il loro momento di guardarla insieme ed essere se stessi".

È tornato a casa e ha deciso di ignorare completamente la partita alla tv dedicandosi ad altro, finché è accaduto qualcosa di estremamente emozionante: "Sono tornato a casa, sono uscito in giardino e ho fatto un barbecue, senza guardare la partita. Sentivo solo dei rumori in soggiorno e all'improvviso è successa la magia. Mio figlio maggiore ha aperto la porta del giardino e ha cominciato a piangere, ha iniziato a correre verso di me, mi ha abbracciato e ha detto: ‘Papà, siamo campioni!'. È stato bellissimo". In quel momento ha scoperto di aver vinto la Premier e ha raggiunto i suoi giocatori nel cuore di Londra per festeggiare con loro, finalmente con l'animo più leggero.

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