Eva Carneiro sperava che il passato con Mourinho non tornasse più: “Eccoci qui a rivivere il peggio”
Eva Carneiro sperava che la traumatica vicenda della sua faida con José Mourinho e del successivo addio al Chelsea fosse ormai sepolta nel passato, e invece il documentario appena uscito su Netflix sulla carriera dell'allenatore portoghese contiene anche un passaggio significativo su quella vicenda, con l'intervento anche di John Terry ad appoggiare il punto di vista dello Special One. "Undici anni dopo ed eccoci qui a rivivere il peggio. Speriamo che ci abbiano fatto un po' di soldi", scrive la dottoressa Carneiro su X dopo aver visto e sentito cosa dicono oggi di lei Mou e Terry.
Cosa accadde undici anni fa durante Chelsea-Swansea: l'infortunio di Hazard e la corsa in campo di Eva Carneiro
Riavvolgiamo allora il nastro a undici anni fa, tornando a quell'8 agosto 2015, durante la prima giornata di Premier League tra Chelsea e Swansea allo stadio Stamford Bridge. Nelle battute finali della gara, sul punteggio di 2-2 e con il Chelsea già in dieci uomini per l'espulsione del portiere Courtois, Eden Hazard rimase a terra dolorante a seguito di un contrasto. L'arbitro Michael Oliver richiamò l'intervento dello staff medico in campo ed Eva Carneiro – allora dottoressa della prima squadra – scattò velocissima sul terreno di gioco assieme al fisioterapista per prestare soccorso al belga, che poi riprese a giocare senza problemi.
E tuttavia, secondo il regolamento, una volta soccorso dal personale medico il giocatore fu obbligato ad uscire momentaneamente dal campo prima di rientrare, lasciando il Chelsea temporaneamente in nove uomini. Questo episodio provocò l'immediata e furiosa reazione di Mourinho a bordo campo.
Il tecnico portoghese si sfogò poi con parole durissime nel dopo partita, criticando apertamente lo staff medico e sostenendo che anche i dottori della squadra debbano comprendere le dinamiche e i momenti della partita: "Quando sei un medico, devi capire il gioco. Se entri in campo per soccorrere un giocatore, devi essere sicuro che abbia un problema serio. Ero sicuro che Eden non avesse nulla di grave". Insomma, secondo lui, la Carneiro doveva in quel frangente fare anche valutazioni attinenti alla vicenda sportiva e non solo medica.
L'addio traumatico della dottoressa al Chelsea e la vertenza in tribunale: la Carneiro fu risarcita dal club
Nelle settimane successive, la dottoressa fu poi sollevata dalle sue mansioni durante le gare ufficiali, esclusa dalla panchina e rimossa anche dalle sessioni d'allenamento della prima squadra. La vicenda ebbe grande risonanza e nel settembre del 2015, la Carneiro rassegnò le dimissioni dal Chelsea.
Successivamente intraprese un'azione legale sia contro la società sia a titolo personale contro Mourinho con l'accusa di discriminazione. La vertenza legale si concluse nel giugno del 2016 con un accordo riservato ed extragiudiziale tra le parti (si parlò di una cifra intorno ai 5 milioni di sterline, dopo che lei aveva rifiutato un'offerta precedente di 1,2 milioni), accompagnato dalle scuse ufficiali del Chelsea, che riconobbe la correttezza professionale di Eva e il suo rispetto dell'etica medica e delle regole del gioco. Invece lo Special One, che intanto era stato esonerato dai Blues a dicembre 2015, non si mai è scusato né dopo l'incidente né in tribunale, e men che meno nel documentario appena uscito.
Le nuove parole di Mourinho nel documentario appena uscito che fanno "rivivere il peggio" alla dottoressa
L'episodio è tornato alla ribalta nei giorni scorsi proprio con l'uscita dell'opera su Mourinho. Rievocando la vicenda, il 63enne allenatore di Setubal ha affermato che avrebbe trattato Eva Carneiro allo stesso modo se al suo posto ci fosse stato un uomo, nessuna discriminazione sessista: "Quindi, come sempre, uso il mio vocabolario quando non sono contento. Ci sono parole che mi escono di bocca nei momenti in cui la tensione è altissima. Di solito le persone che hanno una cultura calcistica, il DNA del calcio, un background calcistico, superano la cosa in un secondo. In questo caso, è stato diverso. Non sono un medico, ma i miei occhi capiscono quando un giocatore è infortunato e quando non lo è. Sapevo che non era infortunato, ma i medici sono entrati in campo e in quel momento eravamo in nove uomini".
Eva Carneiro replica anche a John Terry: "Siamo vincolati da un codice di condotta medico-legale"
Parole che hanno fatto "rivivere il peggio" alla dottoressa Carneiro, che poi ha dedicato un altro post anche a John Terry. Nel documentario l'ex capitano del Chelsea ha spiegato che era risaputo, sia tra i calciatori che tra lo staff, che l'allenatore non volesse che i medici della squadra si occupassero dei giocatori a meno che gli infortuni non sembrassero gravi: "Questa era l'intesa per noi come giocatori e per lo staff medico, tutti erano d'accordo. Fu un momento cruciale, ovviamente, e per questo l'allenatore ha ricevuto molte critiche e il club è finito sotto pressione".
Parole cui la dottoressa ha replicato su X: "Siamo vincolati da un codice di condotta medico-legale. Onestamente, sarebbe salutare per John Terry imparare le regole del gioco. È davvero semplice. L'arbitro Michael Oliver ci ha chiamato due volte, il giocatore Eden Hazard ha richiesto assistenza medica e poi abbiamo avuto contatto visivo dalla linea laterale e lui ha confermato che aveva bisogno di assistenza medica, due volte. A quel punto le mie mani sono legate come professionista medico". Insomma, la Carneiro non poteva fare diversamente da un punto di vista deontologico, se non entrare in campo per prestare le cure richieste al calciatore infortunato, con buona pace della "comprensione del gioco" invocata da Mourinho.
Cosa fa oggi Eva Carneiro a 52 anni
Oggi a 52 anni Eva Carneiro continua a esercitare come specialista in medicina dello sport presso ‘The Sports Medical Group', una clinica privata a Londra. È anche co-proprietaria del Lewes FC, club calcistico noto per la parità di genere e di risorse economiche tra le due sezioni, maschile e femminile. Ha inoltre svolto consulenze di alto livello a livello internazionale, inclusa la collaborazione con l'ospedale di medicina sportiva Aspetar in Qatar in vista dei Mondiali di calcio del 2022, ed è un'attiva relatrice e saggista a tutela della salute degli atleti e della parità di genere nello sport. Eva è sposata dal 2015 con l’esploratore e uomo d'affari Jason De Carteret.