Missione compiuta per la Roma. Il punto che serviva ai giallorossi per staccare il pass per i sedicesimi di Europa League, è arrivato al termine del pareggio combattuto con il Wolfsberger: avversario che si è comunque confermato ostico per l'undici di Fonseca. Passata in vantaggio con un rigore di Perotti, la formazione capitolina ha infatti dovuto sudare più del previsto per tenere a bada gli austriaci, tornare in vantaggio con Dzeko prima del pari di Weissman e per arrivare al traguardo con il risultato sperato. La vittoria in contemporanea del Başakşehir, porterà però i giallorossi a Nyon come seconda classificata del gruppo J.

Dzeko fa la differenza

Ad un passo dalla qualificazione ai sedicesimi, la Roma va a caccia di quel punto che le permetterebbe di continuare il suo cammino in Europa League. Per centrare l'obiettivo, Paulo Fonseca si presenta davanti al Wolfsberger con un 4-3-2-1 che vede il ritorno di Florenzi in difesa e quello della coppia Mkhitaryan-Perotti, dietro l'unica punta Dzeko. La presenza del bosniaco è un incubo per la difesa austriaca, che va in tilt dopo soli 7 minuti. Kofler stende l'attaccante romanista in area di rigore e sul successivo penalty di Perotti non può far nulla per evitare l'1-0 romanista.

Il vantaggio dura però poco. Già avversario ostico nel match d'andata (terminato con un pareggio), il Wolfsberger reagisce infatti con orgoglio e rimette in piedi la partita dopo tre minuti: cross di Schmitz e deviazione sfortunata nella propria porta di Florenzi. Nonostante l'impegno degli austriaci, il tasso tecnico dei giocatori di Fonseca prende inevitabilmente il sopravvento e il nuovo vantaggio matura al 18esimo, quando Perotti mette in porta Dzeko per il tap-in del 2-1 e permette ai suoi di controllare senza affanni il resto del primo tempo.

Zaniolo sveglia (tardi) la Roma

Dai blocchi del secondo tempo il Wolsfberger scatta forte. L'undici di Mohamed Sahli colpisce subito un palo con un colpo di testa di Weissman e costringe la Roma ad abbassare il baricentro e mettersi sulla difensiva. Dopo una buona chance per Under, arriva il primo cambio forzato per Fonseca che inserisce Pau Lopez e toglie Mirante, rimasto a terra dopo una bella risposta su tiro velenoso di Niangbo. La sostituzione non porta però bene alla Roma, perché tre minuti più tardi il portiere spagnolo è costretto a raccogliere il pallone in fondo alla rete dopo il colpo di testa vincente di Weissman.

Per nulla contento dei suoi, Fonseca stravolge la squadra e getta nella mischia Pellegrini e Zaniolo (al posto di Under e Perotti), ridisegnando la linea dei tre giocatori dietro a Dzeko. Una mossa che dà subito i suoi frutti con Zaniolo che crossa per Mkhitaryan: colpo di testa fuori non di molto. Complice un calo del Wolfsberger, il finale è una specie di assedio della truppa romanista alla porta di Kofler: decisivo in pieno recupero sull'ultima occasione capitata sul destro di Edin Dzeko. All'Olimpico termina così con un pareggio. Un risultato che va comunque bene alla Roma: ora attesa dal sorteggio di Nyon, dal quale uscirà la sua prossima avversaria in Europa League.