Eric Garcia è l’unico giocatore della Spagna a non festeggiare il gol nella finale dei Mondiali: conosce la Regola 8

Sangue freddo, conoscenza della regola e forse anche istruzioni ricevute al riguardo: un video inedito girato da dietro la porta di Unai Simon mostra Eric Garcia non unirsi alla festa incontenibile dei suoi compagni subito dopo la rete segnata da Ferran Torres all'inizio del secondo tempo supplementare della finale dei Mondiali tra Spagna e Argentina. Quel gol sarà decisivo per il trionfo delle Furie Rosse, ma in quel momento il 25enne difensore del Barcellona sa cosa deve fare: resistere alla tentazione di uscire anche lui dal campo e rimanere invece a presidiarlo, per evitare una beffa da parte degli avversari come potrebbe suggerire la Regola 8 del gioco del calcio che disciplina il ‘kick off' dopo che una squadra ha messo a segno una rete.
La Spagna segna il gol della vittoria nella finale dei Mondiali contro l'Argentina: esultano tutti tranne Eric Garcia
Il secondo supplementare è iniziato da pochissimo, l'Argentina – rimasta in dieci per l'espulsione di Enzo Fernandez – è ormai arroccata solo in difesa nel tentativo strenuo di portare la partita ai calci di rigore. Ferran Torres segna il gol del meritatissimo vantaggio e fa esplodere la festa dei calciatori iberici, raggiunti fuori dal campo anche da tutti componenti della panchina. In quel momento Garcia si gira e se ne torna tranquillamente indietro: lo scopo del suo comportamento – apparentemente inspiegabile – è scongiurare l'eventualità che l'Argentina batta immediatamente per la ripresa del gioco, approfittando di una lettura estensiva della Regola 8.
Perché le squadre lasciano sempre un calciatore dentro il campo dopo un gol: cosa dice la Regola 8 del calcio
Quest'ultima recita che per ogni kick off, anche quelli effettuati dopo che una squadra ha messo a segno un gol, "tutti i giocatori, tranne quello che batte il calcio d'inizio, devono trovarsi nella propria metà campo". Inoltre, "gli avversari della squadra che batte il calcio d'inizio devono stare ad almeno 9,15 metri dalla palla finché questa non è in gioco".
In base a questo dettato della regola in questione, è interpretazione molto diffusa – e seguita spesso dalle squadre in situazioni analoghe, designando prima del match un calciatore specifico allo scopo – che se tutti i calciatori si fiondano fuori dal terreno di gioco per festeggiare, formalmente non vi è alcun giocatore nella metà campo avversaria. Il che teoricamente permetterebbe a chi ha incassato la rete di riprendere subito il gioco prendendo alla sprovvista la squadra che ha appena segnato, che dunque a sua volta rischierebbe di subire un gol a campo completamente sguarnito.

È per questa ragione che un giocatore rimane appositamente all'interno del terreno di gioco, mantenendo la mente fredda ed evitando di unirsi all'abbraccio collettivo. Nel caso specifico del gol di Ferran Torres, se tutti i calciatori spagnoli fossero usciti dal campo per esultare, l'Argentina avrebbe potuto (teoricamente) battere subito il calcio d'inizio.
Ma le cose stanno davvero così? L'interpretazione stringente della regola
O almeno questo è quello che ritiene chi mette in atto questo comportamento. In realtà le cose non stanno esattamente così, visto che sempre la Regola 8 dice che "l'arbitro dà il segnale" per far ripartire il gioco. E nessun arbitro autorizzerebbe mai un fischio d'inizio in quelle condizioni. La regola esige infatti che tutti gli 11 calciatori di entrambe le squadre siano posizionati nelle proprie metà campo per poter dare il via libera al kick off.
Fuori dal campo non significa in posizione regolare: se i giocatori di una squadra sono a bordo campo a festeggiare, non si trovano nella propria metà del terreno di gioco. Di conseguenza, la condizione fondamentale della Regola 8 non è rispettata. Eppure comportamenti come quello di Eric Garcia non sono infrequenti: lo aveva fatto anche Olise, sollecitato in tal senso da Samba, dopo il gol di Dembélé in Francia-Marocco, sempre ai Mondiali.