video suggerito
video suggerito

Edoardo Motta eroico: para 4 rigori all’Atalanta e porta la Lazio in finale di Coppa Italia

Motta ha parato i rigori di Scamacca, Zappacosta, Pasalic e de Ketelaere. Con le sue prodezze, Motta ha permesso alla Lazio di vincere contro l’Atalanta in Coppa Italia.
A cura di Alessio Morra
0 CONDIVISIONI
Immagine

Inter-Lazio sarà la finale di Coppa Italia 2025-2026. Si giocherà all'Olimpico mercoledì 13 maggio. Se Sarri e i suoi ragazzi avranno la possibilità di vincere un trofeo e giocare una partita che ha in palio un trofeo lo devono a Edoardo Motta, portiere classe 2005, che ha parato la bellezza di quattro calci di rigore, uno dietro l'altro. Realizzando un'impresa quasi unica, a memoria si ricordano sia il mitico portiere romeno Duckadam, che ne parò quattro in una finale di Coppa Campioni con il Barcellona, che il russo Safonov, che con quattro rigori parati ha permesso al PSG di vincere la Coppa Intercontinentale lo scorso dicembre.

Motta para quattro rigori e la Lazio è in finale di Coppa Italia

Atalanta-Lazio è stata anche al ritorno una partita molto equilibrata, con fasi molto spettacolari. Il primo tempo è senza gol, il finale del secondo invece vede le reti di Romagnoli e Pasalic. Si va ai supplementari, segna Raspadori ma il VAR dice no. E quindi rigori. Il primo a tirare è Raspadori che spiazza Motta, a conti fatti un evento non banale. La Lazio sbaglia con Tavares, l'Atalanta fallisce con Scamacca, che non aveva mai sbagliato in carriera. Cataldi colpisce il palo. Sembra maledetta per i biancocelesti. Ma non è così. Perché l'Atalanta non segna più. Motta respinge le conclusioni d Zappacosta, Pasalic e de Ketelaere, mentre insaccano Isaksen e Taylor. La Lazio è in finale con Motta che para quattro rigori.

L’ultimo rigore parato da Motta, quello di de Ketelaere.
L’ultimo rigore parato da Motta, quello di de Ketelaere.

Chi è Edoardo Motta, il portiere pararigori della Lazio

Classe 2005, è nato il 13 gennaio a Biella, ha 21 anni ed è cresciuto nella Juventus che lo ha tesserato nel 2016, cioè quando aveva undici anni, e dopo averlo fatto crescere nelle giovanili gli ha fatto fare le ossa mandandolo in prestito all'Alessandria, al Monza e alla Reggiana, che la scorsa estate dopo averlo visto titolare in 20 occasioni lo ha riscattato. La progressione è stata rapida e a gennaio dopo la cessione di Mandas, la Lazio ha deciso di puntare su Motta che in virtù dell'infortunio di Provedel è diventato il titolare. 6 partite in Serie A (solo 3 gol subiti), esordio in Coppa Italia con i biancocelesti indimenticabile con quattro rigori neutralizzati.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views