Quella di domani, lunedì 8 febbraio, potrebbe essere una giornata cruciale per l'assegnazione dei diritti TV della Serie A per il triennio 2021-2024. L'assemblea di Lega sarà chiamata a valutare le offerte pervenute dai broadcaster venerdì, durante la fase di trattativa privata. Dieci ore di confronto in un hotel di Milano nelle quali hanno scoperto le proprie carte sul tavolo DAZN e Sky, gli unici soggetti rimasti in lizza dopo che Eurosport e Mediapro si sono defilati dalla corsa rispetto alle prime proposte presentate la scorsa settimana.

Lo scenario che va delineandosi è quello di un testa a testa serrato con sorpresa finale: DAZN punta a trasmettere sette partite per giornata rispetto alle tre previste dall'accordo attuale, in una sorta di capovolgimento di ruoli con Sky, a cui andrebbero i restanti tre incontri. L'offerta presentata dalla piattaforma streaming è più corposa rispetto a quella predisposta della TV satellitare. Se basterà, lo scopriremo soltanto dopo la discussione in video-conferenza tra i presidenti del massimo campionato: una nuova fumata nera porterebbe alla negoziazione con intermediari indipendenti, ma senza la certezza di ottenere un accordo su cifre più alte. Complessivamente, l’investimento stagionale proposto da DAZN e Sky sarà inferiore al miliardo auspicato dalla Lega, ma vicino ai 973 milioni garantiti dall'intesa in essere per il triennio 2018-2021. Una valutazione su cui si discuterà in assemblea di Lega, anche in considerazione della successiva riunione (in programma giovedì) per il definitivo via libero all'ingresso dei fondi. Un tema collegato a quello dei diritti TV: sul piatto ci sono centinaia di milioni di euro e il futuro a breve termine del calcio italiano.

Il rilancio di DAZN sulla Serie A

DAZN punta dunque al bersaglio grosso a tre anni dall'ingresso sul mercato italiano. Le difficoltà tecniche riscontrate in particolare nei primi mesi di vita della piattaforma streaming – caratterizzati da una corsa contro il tempo dopo l'assegnazione dei diritti nel mese di giugno 2018, a circa due mesi dall'inizio del campionato – non preoccupano più la multinazionale, decisa a crescere in Italia come già fatto in altri paesi. In Germania, ad esempio, dove DAZN è a diventata la casa del calcio e trasmette sia il campionato nazionale, la Bundesliga, che la Champions. E non è un caso che anche dalla Lega Serie A, come ammesso dall'amministratore delegato De Siervo, si guardi con fiducia ad un possibile ruolo di primo piano per DAZN, pronta a farsi carico di una vera e propria rivoluzione digitale. Quella che sarebbe avvenuta anche con l'avvento di Amazon. Dall'anno prossimo la maggior parte delle partite di Serie A potrebbero essere trasmesse in streaming su un'app.