Romelu Lukaku ha segnato 12 gol in 17 partite di campionato, meglio di lui ha fatto solo Ciro Immobile. Ma il bomber nonostante abbia dimostrato, anche in veste di assist man, in Champions, nell’arco di tutta la sua carriera con i club e con la nazionale del Belgio, di essere un attaccante di prima fascia viene costantemente discusso. All’elenco dei critici si è iscritto anche Paolo Di Canio, talent di Sky, che ha sminuito Lukaku: “Lui è fortissimo, segna tanto, ma lo fa solo con squadre di medio bassa classifica”.

Lukaku è un panterone moscione

Ospite di ‘Sky Calcio Club’ Paolo Di Canio ha parlato del centravanti dell’Inter. L’ex calciatore ha detto che sLukaku è un grande attaccante, ma non è un fenomeno, perché i suoi gol li fa in larga parte contro squadre di medio basso livello:

Un tifoso qualsiasi ragiona di pancia, io cerco il pelo nell'uovo. Io non ragiono in modo estremo, da integralista. Ho un mio modo di pensare. Quando guardo la specificità di un giocatore, faccio un'analisi concreta. Sì, Lukaku sarà straordinariamente importante e funzionale per il gioco dell’Inter e farà oltre venti gol. Ho detto che è un pippone che non sa giocare a calcio? No. La partita con il Genoa conferma quello che ho detto: che è un panterone moscione. Non è una teoria mia, è un fatto concreto: le squadre con cui ha segnato in Inghilterra sono il Burnley, lo Stoke City ecc… Non ha avuto mai problemi a fare il forte con i deboli, che è una cosa difficilissima, sia chiaro. Il problema è con le grandi. In questo campionato ha dimostrato quello che ho detto. Se un giorno farà un gol decisivo contro la Juventus, la Roma o il Barcellona, squadre contro cui ha avuto occasioni, dirò che sono contento perché il ragazzo da grande giocatore qual è già adesso è diventato un top. In questo momento non lo è.

I gol di Lukaku in Premier League

Numeri alla mano, Di Canio sostiene che Lukaku è un bomber, ma non un grandissimo perché forse sente troppo le partite importanti. Perché le chance di segnare le ha avute anche con il Barcellona, ma non è riuscito a fare gol, a differenza delle caterve di reti segnate in Premier League, da professionista ne ha realizzate oltre 250:

Io non guardo le statistiche come gli altri, guardo i numeri mentre guardo le partite. Lukaku l'ho seguito negli ultimi cinque anni in Inghilterra, dicevo le stesse cose l’anno scorso e ha fatto lo stesso: rapporto minuti giocati-gol incredibile, ma a Burnley e Stoke City. Nei due anni a Manchester ha segnato poco contro Arsenal, Chelsea, Manchester City e Tottenham. Non è per dire che non sia capace, ma in quelle occasioni ha avuto occasioni facili come contro il Barcellona e non le ha sfruttate, soffra un po'. Mi volevate far credere che con Barcellona e Fiorentina fosse stanco, invece con il Genoa si è risvegliato. Vuol dire che era fresco, non era stanchezza. Farà oltre venti gol, mi aspetto da qui in poi per lui e per l’Inter anche quei gol che saranno certificazione per le vittorie di trofei. Quando utilizza il corpo non lo fa con cattiveria, non lo fa alla Diego Costa che ti manda fuori di testa. Non è smaliziato, questo io intendo.