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Roland Garros

Potapova spacca il Roland Garros e si dissocia dalla protesta: “Assurdo, parlo con voi quanto voglio”

Anastasia Potapova si dissocia da Sinner e dai top player sul boicottaggio dei media al Roland Garros per la protesta sulla divisione dei ricavi nei tornei dello Slam.
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A quanto pare al Roland Garros non sono tutti dalla parte di Sinner, Sabalenka e della maggior parte dei tennisti top. Sull'argomento del possibile boicottaggio per la questione della ripartizione dei ricavi nei tornei dello Slam, c'è anche chi dissente dal protestare. Si tratta di Anastasia Potapova, tennista russa ma naturalizzata recentemente austriaca. Al contrario di Emma Raducanu, che sembra di essere sulla stessa lunghezza d'onda, la numero 30 del mondo è stata molto più diretta.

Potapova contro la protesta dei tennisti al Roland Garros

Dichiarazioni forti quelle di Potapova che a quanto pare non apprezza le modalità della prima contestazione dei giocatori, che hanno pensato di concedersi ai microfoni in sala stampa solo per i 15 minuti d'ufficio. Dal suo punto di vista è folle penalizzare chi è nella stessa barca dei tennisti, ovvero i giornalisti: "Se volete la mia onesta opinione in merito penso che voi dei media non c'entriate nulla con il nostro montepremi. Non ci pagate voi giusto?".

Perché la tennista non è d'accordo con Sinner e gli altri big

Entrando nel merito della vicenda poi Anastasia è stata molto più chiara nello spiegare quello che a lei sembra un controsenso evidente: "Quindi come possiamo boicottare qualcuno che viene pagato dallo stesso torneo? Per me è un po' un'assurdità, quindi non mi interessa molto. Sono qui e sto parlando con voi quanto voglio, e anche quanto volete voi, anche se il tempismo non è dei migliori, se posso dirlo, perché Lily sta giocando proprio adesso".  Un riferimento al programma della giornata odierna e alla voglia di assistere agli altri match.

Parole destinate a fare nuovamente discutere dopo quelle di Raducanu che aveva spiegato di "non pensare ai soldi negli Slam". In realtà però la britannica aveva dimostrato di rispettare comunque la posizione di Sinner e compagni, che chiedono rispetto e considerazione in vista delle discussioni sulle nuove ripartizioni dei ricavi. Non si è capito invece se Potapova sia d'accordo con la protesta, ma consideri sbagliato il modo oppure se non condivida non solo la forma ma anche il contenuto della stessa.

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