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Jannik Sinner spiega il boicottaggio: “Non pensiamo solo al montepremi, ma anche alla pensione”

Jannik Sinner ha partecipato al boicottaggio del Media Day del Roland Garros e nel quarto d’ora concesso alla stampa ha spiegato i motivi della scelta dei tennisti.
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Jannik Sinner si è presentato al tanto chiacchierato Media Day del Roland Garros, quello in cui è partito ufficialmente il boicottaggio dei tennisti. Jannik ha parlato del suo momento personale, del suo torneo e anche della protesta. L'italiano pretende per tutti i tennisti rispetto da parte dei tornei dello Slam, ribadendo che la protesta non nasce solamente per meri motivi di montepremi.

"È una questione di rispetto, da un anno aspettiamo una risposta"

I tennisti stavolta fanno sul serio, anche se con modalità moderne. Sinner parlando in conferenza stampa ha espresso in modo molto chiaro il suo pensiero, specificando che non c'è nulla contro i giornalisti: "Siamo in tanti a boicottare il media day. Siamo felici di adempiere agli obblighi, ma poniamo dei limiti. Cerchiamo di metterci in una posizione in cui anche noi abbiamo voce in capitolo. Come ho già detto a Roma abbiamo aspettato un anno per avere una piccola risposta, è una questione di rispetto. Noi tennisti siamo molto uniti".

"Sento parlare solo di montepremi, ma parliamo anche della pensione"

Poi è andato nello specifico: "Non è stato bello aspettare più di un anno per una piccola risposta. Sento solo parlare di montepremi, ma parliamo anche della pensione, che è un tema importante, perché dopo il tennis speriamo di ricevere anche dei soldi per la pensione. Vediamo come andrà e vediamo che succederà anche negli altri tornei del Grande Slam".

I cinque tornei vinti: "Sono stanco e sto benissimo"

Sinner nei suoi ragionamenti non fa mai una grinza, a Parigi dice correttamente di essere stanco, sì, ovviamente perché gioca sempre ma di essere soddisfatto perché se gioca sempre vuol dire che vince, e sa che chiunque vorrebbe essere nella sua stessa situazione: “È stato un periodo molto stancante, ma molto positivo. Sono fortunato a trovarmi in questa situazione. Penso che sia sempre meglio trovarsi in una situazione in cui vinci e inizi a sentirti stanco piuttosto che sentirti benissimo ma perdere un paio di turni. Sono molto felice di essere tornato qui. È un torneo molto speciale fin dalla prima volta che ho giocato qui".

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