Benzina. Dejan Kulusevski usa questo termine per spiegare quanto sia "gasato" dall'idea di indossare la maglia della Juventus (prenderà la numero 44), giocare al fianco di un campione come Cristiano Ronaldo. L'entusiasmo è il combustibile necessario per bruciare le tappe, adattarsi in fretta alla nuova realtà che ti chiede di crescere subito e aggrapparti al talento perché vincere è l'unica cosa che conta. Dopo 9 scudetti di fila e il decimo all'orizzonte (è l'obiettivo dichiarato) c'è sempre la ribalta europea che grida vendetta e ha bisogno di forze fresche, energie vitali da spendere.

Benzina. È quella che ha fatto girare a mille lo svedese che in nazionale ha ricevuto benedizione (e protezione) da parte di Zlatan Ibrahimovic ("quando mi ha chiamato non ci potevo credere, da bambino non lo avrei immaginato"). Corsa, dinamismo, tecnica, capacità di capire qual è l'attimo giusto, intesa coi compagni di squadra, disciplina tattica: all'ex di Atalanta e Parma serviranno tutte queste qualità per ritagliarsi uno spazio in bianconero, confermare la fiducia e l'investimento che il club ha riposto su di lui. Kukusevski mostra di aver già imparato la lezione.

Ogni giorno qui è una guerra – afferma in conferenza stampa -. Quando vieni al campo e non pensi al 100% al calcio, lo notano subito.

Alla Juventus è così, questione anzitutto di mentalità e non solo di talento o peculiarità tecniche. I buoni maestri non mancano di certo… da Andrea Pirlo ("mi dice sempre di aprire il corpo, di guardare tutto. Mi lascia libero, non mi mette tante cose in testa") fino a Cristiano Ronaldo che ha avuto parole di elogio nei suoi confronti in occasione della gara giocata tra Portogallo e Svezia.

 Cristiano è fantastico, sono fortunato e posso imparare da lui. Le sue parole sono benzina, uno stimolo a dare di più. Vuol dire che ci sono persone che si aspettano molto da me. Sono molto fortunato nel poter giocare con lui, spero di aiutarlo.