Davide Ancelotti sorpreso al telefono con papà Carlo in campo: “Devo avere subito il suo ok”

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Davide Ancelotti svela le sue telefonate con papà Carlo subito dopo le partite del suo Lilla: “È la routine, devo avere il suo ok”.

Primo posto in classifica a +5 dalla corazzata PSG e numeri che fanno del Lilla di Davide Ancelotti un'autentica candidata al titolo in Ligue 1. Il campionato francese scopre così il figlio di "Re Carlo", colui che da anni fa la storia del calcio europeo. Ben dieci punti in classifica per il suo Lilla, che nelle prime quattro giornate di campionato ha vinto 3 partite pareggiando solo con il PSG. L'unica sconfitta è arrivata in casa, all'esordio in Champions contro il Betis: un passo falso che di certo non cancella quanto di buono sta mostrando al mondo intero Davide Ancelotti, il quale ha svelato, senza nascondersi, di sentire costantemente suo padre al termine di ogni partita.

"Prima di arrivare qui era al telefono: posso permettermi di essere un po' indiscreto e chiederle chi ci fosse dall'altra parte? Era papà?". I giornalisti si erano incuriositi vedendo il tecnico del Lilla al telefono dopo la vittoria di domenica scorsa contro il Troyes. "Sì, era lui". Una risposta che ha incuriosito ulteriormente i giornalisti e gli opinionisti presenti a bordo campo: "La chiama dopo ogni partita? Sì, per fare un'analisi, è la routine. Devo sapere subito se ho gestito bene i cambi e tutto il resto; bisogna avere il suo ok".

Un filo diretto, dunque, con l'attuale CT del Brasile, il quale, nonostante l'eliminazione dagli ultimi Mondiali, resta in panchina per guidare la Selecao. Davide Ancelotti aveva condiviso anche quell'avventura con suo padre, così come era accaduto nelle precedenti esperienze tra Bayern Monaco, Napoli, Everton e Real Madrid in qualità di vice allenatore, prima di iniziare la sua carriera da solista al Botafogo. Da quell'esperienza è poi nata la possibilità di allenare il Lilla e di avere, quindi, un'importante panchina europea tutta per sé. Il suo modulo di riferimento è il 4-2-3-1, che può facilmente trasformarsi in un 4-3-1-2 o in un 4-3-3: assetti che proprio papà Carlo ha utilizzato più volte nella sua brillante e vincente carriera.

È forse anche per questo che Davide, senza alcuna presunzione, sente ancora il bisogno di avere il supporto di Carlo Ancelotti e, con molta umiltà, ascolta le sue considerazioni su quanto mostrato in campo dai propri calciatori. Un legame costante che a quanto pare sta portando risultati importanti al Lilla, pronto ad affrontare questo campionato francese con la forte ambizione di poter dire la sua. Davide Ancelotti ha dimostrato di avere idee, ambizione e soprattutto tanta voglia di imparare. Ora i prossimi impegni in campionato saranno contro Nizza e Le Havre, prima di affrontare l'Arsenal di Arteta in Inghilterra: una notte di Champions a dir poco complicata, ma in una competizione che per anni ha visto protagonista la famiglia Ancelotti.

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