L’Inter regala un tempo all’Udinese, poi dilaga: 5-3 in rimonta, ma in difesa qualcosa non quadra
Ennesimo show dell'Inter che ribalta lo 0-2 dei primi venti minuti di una Udinese perfetta, in un impietoso 4-2 con una ripresa assolutamente perfetta. Che regala la vittoria-aggancio alla Roma in vetta alla classifica per una mini fuga a due e permette al pubblico nerazzurro di gioire. Non dopo più di una arrabbiatura, soprattutto per aver visto una difesa a tratti ai limiti dell'imbarazzante e i 7 gol subiti nel giro di una settimana. Ma le reti di Abankwah e Ekkelenkamp sono solo una illusione. Carlos Augusto suona la carica, Barella lo imita e nella ripresa ci pensa la coppia attaccanti Thuram-Esposito a chiudere i conti, prima dell'ultimo colpo di Bonny per la cinquina finale e la rete dell'orgoglio di Gueye.
Primo tempo imbarazzante, poi la rimonta perfetta
L'Inter regala un tempo all'Udinese, con un inizio di partita da incubo: due gol dei friulani in meno di 20 minuti, ennesima papera di Martinez in porta ed espulsione di Kolarov in panchina per proteste dettate da una frustrazione manifesta trasformatasi prima in rabbia e poi in rimonta. Un approccio ai limiti dell'imbarazzo che ha raggelato San Siro, poi rinfrancato dal tiro dalla distanza di Caros Augusto e dalla grinta di un indomabile Barella che pareggiano le reti di Abankwah e Ekkelenkamp. Per un primo tempo "pazzo", con l'Inter in crescendo e un'Udinese che rimpiange il mancato colpo definitivo del 3-0 per allontanare ogni cattivo pensiero.
All'intervallo, però, resta negli occhi un avvio inaccettabile, l'ennesimo della stagione, in cui l'Inter ha dovuto organizzarsi in una nuova gara in salita, facendo tutto da sé: l'Udinese ha mostrato assoluta organizzazione ma quanto è accaduto in area interista dovrà sicuramente fare riflettere Chivu sull'assetto che già altre volte ha fatto storcere il naso ai tifosi nerazzurri anche se l'undici di partenza presentava diversi cambiamenti e un'assenza dell'ultimo istante: Calhanoglu, fermato da un contrattempo muscolare agli adduttori poco prima del fischio di inizio, relegandolo direttamente in tribuna.
Poi, l'altra faccia della luna nerazzurra nella ripresa: l'Inter scende in campo con la mentalità giusta, pressando gli avversari, imponendo la propria prestanza fisica, possesso e gioco. E così il tris non manca ad arrivare con Markus Thuram che finalizza nei primi istanti del secondo tempo e incanala il match su binari corretti, anche se le fatiche infrasettimanali si fan sentire e il ritmo, come le idee e la lucidità calano. Non prima però di salire alla ribalta e infilarsi con diritto nel tabellino dei marcatori anche Pio Esposito che a metà ripresa cala il poker nerazzurro.
Le emozioni non mancano anche nel finale, quando ci pensa l'ultimo entrato, Bonny a trovare la propria firma personale sulla manita all'Udinese che chiude definitivamente un match, iniziato nel peggiore dei modi e trasformatosi in una dolcissima goleada,