Non serve dominare sempre: Malen dà alla Roma quello che occorre per puntare allo scudetto

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L’attaccante olandese ancora decisivo, sua la rete che nel primo tempo sblocca e indirizza la partita col Torino (0-2) poi la chiude Pisilli. Giallorossi in cima alla classifica di Serie A.

Donyell Malen è un'iradiddio. A Torino la Roma vince (0-2) grazie all'ennesima rete segnata dall'attaccante e da Pisilli e scatta in testa alla classifica (in attesa di Inter-Udinese che chiude la giornata nel monday night). Il campionato è appena alla quarta giornata e la parola "scudetto" va sussurrata per scaramanzia e con devozione, ma sognare è lecito con l'olandese che là davanti va a bersaglio con straordinaria frequenza. Non da solo, però. Perché l'accoppiata con Paulo Dybala è davvero letale: l'argentino rifinisce, illumina, vede spazi e inventa assist anche in mezzo a una selva di gambe, ha il piede calibrato e lascia che il talento faccia il resto, s'intende alla perfezione con l'ex Borussia Dortmund. Quasi lo innesca a occhi chiusi: è una Joya vederli assieme. E la Joya nemmeno ha bisogno di aguzzare lo sguardo: sa già che Malen è lì, ad aggredire l'area di rigore, a mangiarsi la profondità e l'erba.

Basta rivedere come realizza il vantaggio, lo fa con la "bava alla bocca" (come si dice in gergo): va a contrasto, è murato, gli arrivano addosso il portiere e un difensore dei granata ma lui se ne infischia. Non fa tante storie né furberie per raccattare un rigore. No, l'istinto del bomber lo spinge ad allungare lo stinco e, da terra, a toccare la sfera di quel tanto che basta per mettere in porta il sesto sigillo stagionale nelle prime 4 giornate di Serie A.

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Cinque trasferte consecutive scandite almeno con un gol o un assist, sei reti e un passaggio decisivo. Numeri che spiegano perché il suo rendimento stia assumendo un valore particolare nel percorso della squadra. E con quello realizzato contro il Torino, Malen è arrivato a 21 gol (in 25 sfide) con la maglia della Roma da quando è arrivato nella Capitale. Le squadre che puntano allo scudetto hanno bisogno di uomini capaci di trasformare le partite sporche in vittorie e l'olandese sa come renderle profumate seminando reti come tulipani

Il valore dei tre punti conquistati in trasferta nel posticipo del lunedì è duplice, pesantissimo. La squadra di Gasperini ha lanciato un segnale chiarissimo al campionato. Il successo vale solo i tre punti. La Roma ha superato una partita che poteva diventare complicata e lo ha fatto affidandosi anche alla continuità del suo attaccante più in forma. È proprio questo il dettaglio che dà a quella parola che non si deve (ancora) dire ad alta voce (scudetto) un grande valore. Con un Malen, che incide anche nelle situazioni in cui non è possibile dominare sempre il gioco, tutto è possibile. Il tecnico si permette anche il lusso di richiamarlo in panchina con largo anticipo ma l'atteggiamento della Roma non cambia.

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