Nuvole (bianco)nere su Spalletti: i possibili sostituti già pronti per la Juve, tre top in attesa
La reazione sopra le righe e del tutto ingiustificata all'inizio dell'intervista su Sky ("non piangere" a Giovanni Guardalà), dopo la dolorosa sconfitta della Juventus contro il Sassuolo al 94′, dice molto sul momento vissuto da Luciano Spalletti. L'onda lunga della mancata qualificazione alla Champions League nello scorso finale di campionato si proietta sull'inizio dell'attuale stagione, che vede i bianconeri già costretti a inseguire Inter e Roma che sono a punteggio pieno in attesa di giocare nei posticipi del lunedì. Le critiche alla Juve portano con sé nuovi dubbi sul 67enne tecnico toscano, mettendo nel calderone anche aspetti non strettamente tecnici come la tenuta nervosa e il modo di rapportarsi ai media dell'ex CT dell'Italia.
Lo scenario alla Juventus: momento difficile per Spalletti
Inevitabilmente si parla anche di esonero, anche se è bene precisare che ad ora non c'è alcun segnale che vada in quella direzione: né da parte della società torinese, che per bocca dell'Ad Giovanni Carnevali lo ha riconfermato stamattina ("è un allenatore straordinario, uno dei migliori, cambiare non è nel mio spirito"), né nelle previsioni dei bookmakers, che danno ancora abbastanza alta la cacciata a stagione in corso di Spalletti (la quota è tra 9 e 10).
Con le voci di esonero, ci devono essere necessariamente anche quelle sui possibili sostituti di Spalletti, con la postilla che devono essere per forza allenatori pronti all'uso immediato, ovvero liberi da contratto in questo momento.
La lista dei possibili candidati a prendere in corsa la panchina della Juve
E ce ne sono di top assoluti, almeno tre: il cavallo di ritorno Antonio Conte, appena liberatosi dal Napoli dopo due stagioni trionfali (un primo e un secondo posto, oltre a una Supercoppa), Didier Deschamps, altro pezzo di gloriosa storia bianconera, che ha lasciato la Francia dopo 14 anni in cui ha vinto Mondiali e Nations League oltre a un secondo posto agli Europei, e Pep Guardiola, anche lui fresco di fine della sua precedente esperienza col Manchester City in cui ha fatto la storia non solo con le vittorie ma anche creando il mito di sé stesso.
Ma scandagliando il mercato degli allenatori attualmente liberi da vincoli ce ne sono altri che potrebbero fare al caso della Juventus, per esperienza consolidata ad alto livello e vittorie ottenute in piazze importanti: da Stefano Pioli ad Arne Slot e Julian Nagelsmann, con la suggestione degli emergenti Raffaele Palladino e Alberto Gilardino. Tutti su piazza, tutti in attesa della chiamata giusta. Inutile dire che se chiamasse la Juve…