La Juventus parte con una vittoria col brivido, Bremer piega il Frosinone: a Spalletti basta l’1-0

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La Juventus debutta in Serie A con una vittoria sul campo del Frosinone: decide Bremer nel primo tempo. I bianconeri creano molte occasioni ma non riescono a chiudere la partita, lasciando i ciociari in corsa fino al fischio finale che in pieno recupero colpiscono una traversa.

La Juventus di Luciano Spalletti comincia il campionato con una vittoria. Allo stadio Benito Stirpe i bianconeri battono 1-0 il Frosinone, neopromosso in Serie A, grazie al gol realizzato da Bremer al 22′. Tre punti meritati per quanto visto nell'arco della partita, anche se la Juve ha dovuto soffrire molto più del necessario per non essere riuscita a concretizzare le numerose occasioni create.

La squadra di Spalletti prende progressivamente il controllo della gara e trova il vantaggio a metà primo tempo. Conceicao mette il pallone in area e Bremer anticipa Palmisani di testa, firmando il primo gol della stagione bianconera. Prima e dopo l'1-0 la Juventus costruisce diverse opportunità per mettere al sicuro il risultato, ma manca sempre qualcosa nell'ultimo passaggio o nella conclusione.

La Juventus spreca il raddoppio, il Frosinone resta in partita fino alla fine

Il grande limite della Juventus allo Stirpe è proprio quello di non riuscire a chiudere una partita che avrebbe potuto indirizzare molto prima. Kolo Muani spreca una grande occasione nel primo tempo e ne ha un'altra nel recupero, mentre nel finale della frazione Kalulu colpisce il palo e Palmisani salva sulla successiva conclusione di Yildiz.

Il copione non cambia dopo l'intervallo. Conceicao è il giocatore più pericoloso dei bianconeri: prima impegna Palmisani, poi al 51′ si divora il 2-0 calciando alto a tu per tu con il portiere dopo l'assist di Celik. Al 66′ il portoghese salta il diretto avversario e sfiora ancora il palo con un tiro dai venti metri.

Il Frosinone rimane così aggrappato alla partita. Alvini cambia quattro uomini in pochi minuti e nell'ultima parte della gara i ciociari riescono anche ad alzare il baricentro e mettere sotto pressione la difesa juventina, che in qualche circostanza è costretta a liberare l'area in affanno. Vicario, all'esordio ufficiale con la Juventus, si fa comunque trovare pronto sulle conclusioni arrivate verso la sua porta.

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Spalletti prova a gestire il finale inserendo Cambiaso, Zhegrova e Boga, poi Koopmeiners al posto di Douglas Luiz. Proprio l'olandese, appena entrato, costruisce un'altra grande opportunità servendo un pallone tagliato per Kolo Muani, che manca di pochissimo l'appuntamento con il raddoppio.

Nel finale arriva però anche un momento di apprensione per Spalletti. Vicario è costretto a lasciare il campo al 90′ per un problema fisico, con Perin che entra per gli ultimi minuti. Le prime sensazioni fanno pensare soprattutto a crampi, ma l'uscita del portiere bianconero inevitabilmente tiene in allerta la Juventus.

E proprio nel recupero arriva il brivido più grande della partita. Al 92′, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Calvani svetta di testa e colpisce in pieno la traversa, andando a pochi centimetri da un pareggio che avrebbe punito pesantemente la scarsa concretezza della Juve. I bianconeri si salvano e riescono a portare a casa i tre punti.

Alla fine alla Juventus basta il gol di Bremer. Vittoria all'esordio per Spalletti, che può essere soddisfatto per la quantità di occasioni costruite e per lunghi tratti di controllo del match, ma avrà anche un'indicazione molto chiara su cui lavorare: una partita del genere non può restare aperta fino al 92′, soprattutto dopo aver avuto tante possibilità per chiuderla.

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