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Cristiano Ronaldo vince la causa contro la Juve: non deve restituire i quasi 10 milioni ai bianconeri

Cristiano Ronaldo non dovrà ridare alla Juventus i quasi 10 milioni di euro che nel 2024 il lodo arbitrale aveva confermato: il Tribunale del Lavoro di Torino ha respinto il ricorso del club bianconero.
A cura di Alessio Pediglieri
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La Juventus dovrà pagare tutti gli emolumenti arretrati a Cristiano Ronaldo. Il Fenomeno portoghese ha vinto la disputa legale con il club bianconero che perdurava dal lontano 2021, da quando il giocatore si è rivolto al tribunale per avere i circa 10 milioni che la società non aveva mai versato ai tempi del Covid e il fittizio accordo con i giocatori per non pagare diverse mensilità, sui quali Cr7 aveva nel 2024 già ottenuto un'importante vittoria grazie all'arbitrato, davanti al quale la Juve era ricorsa in appello, ottenendo il pagamento della somma.

La Juve condannata a pagare quasi 10 milioni a Cristiano Ronaldo

9,7 milioni di euro (quasi 11 con gli interessi) da lasciare a Cristiano Ronaldo: questa era la cifra che la società non aveva mai elargito al calciatore una volta che le rispettive strade sportive si erano separate. Ora quei soldi sono stati oggetto di sentenza da parte del Tribunale del Lavoro di Torino che ha di fatto condannato il club al risarcimento pecuniario a favore del giocatore portoghese, così come aveva già stabilito l'arbitrato del 2024.

Cristiano Ronaldo ha giocato con i colori della Juventus dal 2018 al 2021
Cristiano Ronaldo ha giocato con i colori della Juventus dal 2018 al 2021

La "carta Ronaldo", la "manovra stipendi" e i soldi mai ricevuti

Una vicenda che risale ai tempi della Pandemia quando la Juventus non elargì alcune mensilità ai giocatori, forte di un accordo che poi in sede legale ha assunto un carattere fittizio. Tra i tanti documenti emersi c'era anche la oramai nota "carta Ronaldo", il documento che "non sarebbe mai dovuto esistere" e che prevedeva un accordo per pagare circa 20 milioni a Cr7, posticipati, senza venire messi a bilancio e "figlia" della "manovra stipendi" gestita sull'intera rosa. Una volta passata la carta agli inquirenti, Ronaldo aveva citato la Juve, finendo poi per condividere la scelta di un arbitrato competente in materia.

Il lodo arbitrale del 2024 e l'ultima sentenza a favore di Cr7

L'arbitrato del 2024 aveva di fatto dato ragione al giocatore, pattuendo che di quella cifra ne avrebbe dovuti incassare circa la metà, considerando che da parte della Juventus non c'era stata alcuna intenzione di ingannare Cristiano Ronaldo. Ma su quella decisione, il club aveva comunque provato a fare appello. Ora, di fronte al ricorso sul lodo arbitrale, Gian Luca Robaldo, il giudice del Tribunale del Lavoro di Torino si è espresso ulteriormente confermando le ragioni del portoghese e condannando la Juventus a non poter riavere indietro quella somma.

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