Cristiano Ronaldo trionfa in Arabia e si prende la rivincita: scena provocatoria contro i nemici

Dopo tre stagioni di attesa, Cristiano Ronaldo ha finalmente alzato il trofeo della Saudi Pro League con l'Al Nassr. E ha impresso il suo marchio sul match decisivo vinto (4-1) contro il Damac realizzando una doppietta che lo ha portato a quota 973 gol in carriera (991 comprese le reti realizzate con le giovanili della nazionale portoghese). Ma oltre alla coppa, alle lacrime di gioia e all'iconica esultanza "siuuu", ciò che ha segnato la serata è stato un gesto fatto con le mani mentre riceveva la medaglia e il trofeo sul palco. Secondo alcuni si è trattato della classica mimica "money gesture" (ovvero pollice e indice che sfregano come a indicare denaro) associata al riferimento diretto al rettangolo verde. Secondo altri ce l'aveva con i leoni da tastiera oppure una certa stampa (di qui il cenno al picchiettio col dito oppure all'impugnatura di una penna) pregiudizialmente contraria a lui e alla squadra.
Nell'uno e nell'altro caso il concetto è lo stesso: vi ho messo tutti a tacere coi risultati. Un atteggiamento che riassume perfettamente CR7: competitivo, orgoglioso e che non si tira mai indietro. Anche nella vittoria non perde l'occasione di mandare un messaggio.
Il gesto di CR7 durante la premiazione della Saudi Pro League
Qual è il significato di quel gesto abbastanza plateale considerato il momento e il contesto? Qualcosa del tipo: dicevate che non ce l'avremmo fatta a vincere il titolo, invece eccolo tra le mie mani… non lo abbiamo comprato ma conquistato in campo. Un'altra interpretazione molto simile, invece, fa riferimento diretto agli haters, a una parte dei media che aveva rivolto feroci critiche (e alimentato sospetti) al club e allo stesso campione lusitano. Si spiega anche così quell'espressione di apparente, beffardo stupore mentre regge la coppa appoggiata. Per la serie: ma come, non avevate detto che non avremmo meritato di vincerla? Un attimo carico di significato in una serata che avrebbe dovuto essere solo di festa.
È stato come togliere un sassolino dalla scarpa visto che nelle ore precedenti all'ultima giornata erano circolate forti indiscrezioni su un presunto tentativo dell'Al-Hilal di "incentivare" economicamente il Damac per fermare l'Al Nassr. Ronaldo, che ha sempre vissuto il calcio come una sfida personale, ha risposto sul palco con il linguaggio che tutti capiscono. Per i suoi tifosi è stato un momento epico di rivalsa. Lui sorride e fa festa, agli avversari (allenati da Simone Inzaghi) resta il sapore amaro della beffa per aver perso un titolo senza mai essere sconfitti in campionato.
Il contesto della vittoria all'ultima giornata
La vittoria all'ultima giornata ha scandito anche il primo titolo di lega per il portoghese in Arabia Saudita, arrivato dopo anni di illazioni: in tanti avevano detto che Cristiano Ronaldo fosse andato lì solo per i soldi e non avrebbe vinto nulla di importante. Invece, a 41 anni, CR7 ha spazzato via tutti i dubbi sul suo conto. Ha pianto di felicità, baciato lo stemma della squadra e festeggiato con i compagni e la famiglia. S'è goduto appieno tutta la serata: dal riscaldamento, durante il quale ha spesso incrociato lo sguardo della compagna (e futura moglie), Georgina Rodriguez che lo seguiva dalla tribuna, fino alla celebrazione conclusiva.
Il cinque volte Pallone d'Oro era visibilmente commosso perché era il primo trionfo nel campionato arabo, dopo quelli ottenuti in Europa tra Premier League, Liga e Serie A. Lo ha suggellato con una doppietta nell'ultima partita, inclusa una punizione spettacolare.