Tifosi della Roma in trasferta a Gand, in Belgio, con la mascherina sul volto. Le telecamere indugiano per qualche attimo sul settore ospiti e inquadrano i sostenitori giallorossi che hanno seguito la squadra in trasferta, per il ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League. C'è anche questo tra gli effetti dell'emergenza per il Coronavirus, il morbo che ha provocato un'epidemia di contagi anche in Italia (qui tutti gli aggiornamento in tempo reale sulla situazione). Nei loro confronti, così come verso i supporter bianconeri che mercoledì si sono recati allo stadio di Lione per la sfida di Champions della Juventus, non c'è stata alcuna forma di preclusione e l'ingresso allo stadio è avvenuto senza problemi.

Quelle immagini, però, fanno il giro dell'Europa in un momento molto difficile e preoccupante che ha avuto ripercussioni (anche) sul calcio italiano e su tutto lo sport non solo per i match rinviati. La partita di Coppa tra Inter e Ludogorets (ritorno dei sedicesimi di finale) si gioca regolarmente al "Meazza" di San Siro ma a porte chiuse, un provvedimento che s'è reso necessario a scopo precauzionale in seguito alle disposizioni delle autorità recepite sia da Federazione e Lega Calcio, sia dalla stessa Uefa data la contingenza degli eventi.

Lo stesso club bulgaro, che nei giorni scorsi aveva chiesto informazioni alla federazione internazionale, è giunto in Italia raccomandando ai propri tesserati una serie di prescrizioni molto rigide in previsione dell'arrivo a Milano. Ha destato impressione, infatti, vedere calciatori e membri dello staff tecnico e dirigenziale indossare guanti in lattice oltre alla mascherina. "È stata una decisione voluta dalla società e dal nostro governo", ha spiegato in un'intervista a Fanpage.it il preparatore atletico, Ivan Diaz Infantes.