Dopo la decisione di chiudere le porte degli stadi che ospiteranno le prime partite di Champions ed Europa League, anche Manchester City-Real Madrid (in programma martedì 17 marzo) rischia di disputarsi senza il pubblico sugli spalti dell'Etihad Stadium. Un'ipotesi che anche la stessa Premier League sta prendendo in considerazione. "Siamo consapevoli del rischio chiusura, anche perché è già successo in Italia, dove hanno sospeso il campionato, e la stessa cosa potrebbe succedere anche in Spagna dove le prossime due gare verranno giocate a porte chiuse. Credo che succederà anche qui", ha dichiarato Pep Guardiola.

"Purtroppo la tendenza sembra quella di un incremento dei contagi simile ai livelli visti in Italia e ora in Spagna. La domanda che dobbiamo porci è se valga la pena giocare senza i tifosi sugli spalti – ha continuato il tecnico dei ‘Citizens, nella conferenza stampa prima del match con l'Arsenal – Facciamo il nostro lavoro per loro e se i tifosi non possono venire a guardarci, non ha senso. Non mi piacerebbe giocare partite di Premier League, Champions o coppa senza i tifosi, ma seguiremo le istruzioni dei governi. Ormai siano tutti coinvolti e dobbiamo semplicemente seguire le istruzioni che ci verranno date".

Il dubbio di Jurgen Klopp

Prima di Pep Guardiola, anche lo stesso Jurgen Klopp si era mostrato scettico nel far disputare partite a porte chiuse in Inghilterra e in Europa: "È un argomento che non posso affrontare io, ma quello che posso dire è che ci sono alcune cose sono più importanti del calcio – ha spiegato il manager del Liverpool ai giornalisti – Siamo consapevoli di quello che sta accadendo e dobbiamo trovare una soluzione per questo. Non so se giocare a porte chiuse può essere d'aiuto. Il problema è che se non sei allo stadio, sei in un bar. Dobbiamo avere rispetto e qualunque cosa verrà decisa, la rispetteremo. Tutti abbiamo famiglia e amici a cui vogliamo bene. Lo accetteremo, ma non so quanto abbia senso giocare senza tifosi".