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Conte esplode contro il Tottenham, urla in conferenza: “Finora avevo nascosto tutto questo”

Furioso sfogo di Antonio Conte alla fine di Southampton-Tottenham che ha visto gli Spurs in vantaggio 3-1 e poi rimontati dall’ultima in classifica sul 3-3. Inaccettabile per il tecnico che nel post partita ha ceduto alla rabbia: “Sono davvero sconvolto”
A cura di Alessio Pediglieri
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L'ultimo smacco in Premier League con il pareggio contro il Southampton, fanalino di coda in classifica, ha fatto esplodere definitivamente Antonio Conte. Il tecnico del Tottehham ha dato in escandescenza nella conferenza post gara, furioso per aver visto buttare al vento un successo che la squadra aveva in pugno sul 3-1 e poi vanificato con il 3-3 a tempo scaduto.

Conte non ci sta e lo ha detto chiaramente alla stampa inglese che gli domandava come fosse possibile finire una gara in quel modo contro l'ultima in classifica dopo essere stati in vantaggio per tutta la partita. Un pareggio che sa di sconfitta a livello di classifica perché adesso il posto valido per la Champions League del prossimo anno si allontana ulteriormente, ma che sa di fallimento se si guarda oltre i 90 minuti visti in campo. E così, arriva lo sfogo che forse tutti attendevano e al quale Conte ha abituato ad assistere spesso e volentieri quando il risultato non è stato favorevole.

Ma questa volta, le parole e i pensieri del tecnico pugliese sono andati ben oltre dal semplice tentativo di catalizzare le attenzioni su di sé per evitare pressioni ai giocatori. Sui propri giocatori si è scagliato per primo lui stesso, senza più veli: "Continuo a vedere giocatori egoisti in campo e fuori, e questo è il nostro problema: abbiamo dimostrato di non essere una squadra. Giocatori che non vogliono aiutarsi, non giocano con il cuore… una cosa cui qui al Tottenham ci siamo abituati da tempo"

Le accuse di Conte arrivano dritte al nucleo del problema che attanaglia il club londinese caricando di responsabilità la propria squadra: "La società ha la responsabilità del mercato, va bene. Gli allenatori vengono qui e hanno le loro responsabilità. Ma i giocatori? Dove sono i giocatori? La storia del Tottenham è questa: da 20 anni non hanno mai vinto qualcosa e lo sapete perché? Secondo voi la colpa è solo della società o di tutti i tecnici che arrivano?". La furia di Conte non si placa e alle domande dà lui direttamente la risposta furente: "Fino ad ora ho cercato di nascondere la situazione, ma ormai mancano 10 partite, basta. Le persone pensano che si possa lottare? Ma lottare per cosa? Con un atteggiamento del genere, con questo spirito, con questo impegno, per che cosa? Per il settimo o l'ottavo posto? Sono davvero sconvolto da tutto ciò".

Lo sfogo di Conte sembra aver chiuso il cerchio di una situazione oramai ritenuta al limite da molti. Da tempo si parla di un suo addio a fine stagione, per la volontà di ritornare in Italia sentendo la mancanza dei propri affetti. Da alcune settimane circolano anche voci di uno spogliatoio oramai spaccato, che non lo segue più e che ne ha le tasche piene dei suoi metodi. In mezzo, l'eliminazione dolorosa in Champions League, le polemiche con Richarlison, i risultati pessimi in campionato. E adesso la sfuriata. Non per i suoi giocatori, ma contro i suoi giocatori.

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