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Conceiçao e il gol annullato in Udinese-Juve: Spalletti protesta in diretta TV

Il tecnico bianconero nervoso durante le interviste, la decisione dell’arbitro dopo la review ha rischiato di condizionare una partita che i bianconeri avevano giocato bene. “Rete regolare, Okoye vede la palla in ogni momento”.
A cura di Maurizio De Santis
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Luciano Spalletti rivede in diretta tv il gol di Conceiçao e sbotta. Non può accettare che quella rete sia stata annullata. Non ritiene giusto che una decisione di quel tipo, in contrasto con altre precedenti (e fa riferimento a quanto accaduto alla stessa Juve contro la Lazio), abbia rischiato di condizionare una partita che i bianconeri avevano giocato bene e hanno meritato di vincere. Invece, hanno corso il pericolo di vederla messa in discussione.

"Stasera la partita, in base al merito, avrebbe dovuto essere decisa dal gol di Conceição, che per me era regolare – le parole dell'allenatore a DAZN -. Okoye vede la palla in ogni momento. E così si rimette in discussione una partita che, per come è stata giocata, non doveva esserlo". È l'incipit dell'intervento del tecnico in diretta tv che va a fondo nella discussione facendo riferimento a un episodio che risale alla partita coi biancocelesti: "Altrimenti, si torna a quanto ci è stato detto contro la Lazio, quando il nostro gol è stato annullato perché la distanza non è stata presa in considerazione… E in questo caso il portiere dell'Udinese non ha detto nulla. Ed è chiaro che la partita viene nuovamente messa in discussione".

Qual è il caso citato da Spalletti? Alla gara della 24ª giornata finita 2-2 allo Stadium: la Juventus andò in vantaggio con Koopmeiners, ma il suo venne per il fuorigioco geografico di Kehphren Thuram la cui posizione ostruiva la visuale di Provedel.

Cosa dice il regolamento in situazioni del genere

A DAZN l'ex arbitro Luca Marelli ha chiarito, su riflessione fatta da Ciro Ferrara, qual è la linea guida che si adotta in contesti del genere e, a giudicare da quel che dice, si comprende anche la reazione piccata di Spalletti. In buona sostanza, l'ex direttore di gara ha ribadito che è da considerare punibile un giocatore che si trova molto più vicino/all'interno dell'area di porta, sempre che faccia qualcosa (un movimento, un gesto da ostruzione) che impatta sulla capacità del portiere di effettuare la parata.

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Nel caso specifico Koopmeiners (il calciatore che secondo Mariani ha inficiato la possibilità di intervento dell'estremo difensore dei friulani) non è sulla linea di visione di Okoye né – come si legge nel regolamento della norma 11 – "fa un'evidente azione che chiaramente impatta sulla capacità dell'avversario di giocare il pallone" né fa un movimento verso il portiere dell'Udinese. Eppure è stato considerato punibile solo perché "geograficamente all'interno dell'area di porta".

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