La notizia dell'esclusione del Manchester City dalle prossime due edizioni delle Coppe europee ha fatto il giro del mondo del calcio e non solo. Una ‘sentenza' da parte dell'Uefa che ha scosso i vertici internazionali del pallone, franando impietosamente su uno dei club più ricchi e conosciuti, il Manchester City, campione uscente in Premier, allenato da Pep Guardiola tra i manager più vincenti di sempre e ricco di campioni e stelle del calcio. Proprio questa ‘ricchezza', che l'Uefa attribuisce anche ad una illecita gestione del Fair Play Finanziario, è stata oggetto di indagine e ha portato – in attesa del'appello del club – alla decisione di escludere il City da ogni competizione internazionale, esponendo la società inglese anche al rischio di vedersi ritirare anche i titoli conquistati nel triennio 2016-2019.

Il ritorno di fiamma della Juventus

Uno tsunami che ha aperto ovviamente alle classiche speculazioni di mercato, tra cui la principale è il futuro riguardante Pep Guardiola che, difficilmente – se dovesse venire confermata la pena – resterà a Manchester costretto ad allenare una formazione per due anni impossibilitata a confrontarsi con le migliori d'Europa. riaprendo il fianco a chi vorrebbe il catalano di nuovo vicino alla Juventus, al posto di Maurizio Sarri. Un ‘tormentone' che era nato già l'estate scorsa quando i bianconeri erano rimasti orfani di Allegri e l'ex Bayern e Barcellona era stato avvicinato al club di Agnelli che poi scelse l'attuale tecnico.

Perché l'estate scorsa svanì l'accordo

Non c'era i presupposti per chiudere l'affare: Guardiola restava forte di un ricchissimo contratto col City, doveva difendere il titolo appena conquistato, in un progetto che vede ancora adesso il club puntare prepotentemente sulla Champions League. Adesso, però, le carte in gioco si sono rimescolate e – malgrado dal quartier generale juventino non si parli – il nome di Guardiola è diventato di nuovo quello sulla bocca di tutti per l'estate 2020.

Tra i migliori tecnici del momento

A riflettere sulla concreta possibilità di Pep in bianconero è tornato anche Alex Del Piero in occasione della 20a edizione del "Laureus Sports Awards" in cui era ospite insieme ad altri grandi ex del calcio come Ruud Gullit, Luis Figo e Carles Puyol: “Pep è un grande allenatore che ha vinto in Spagna, Germania e Inghilterra e quando un tecnico di queste qualità ritorna sul mercato, allora tutto il calcio pensa di poter  aspirare all'ingaggio. Ci sono state molte voci in estate che Pep sarebbe arrivato alla Juve e a me piacerebbe vedere Pep in Italia".

Provo dispiacere enorme nei confronti di tutti i giocatori del City perché c'è il rischio che vengano tolti alcuni titoli conquistati sul campo. Una pena, ma se le regole sono state violate, alla fine, è giusto così.

Il rispetto delle regole

Guardiola ha dichiarato al Manchester City che onorerà l'ultima stagione del suo contratto, anche se i campioni uscenti della Premier League non riusciranno a cambiare la sentenza dell'Uefa in appello. Per Del Piero, la decisione dell'UEFA è corretta se i presupposti che si conoscono sono quelli della violazione delle regole del Fair Play: "Le regole esistono da alcuni anni e tutti ne sono a conoscenza. Se le regole esistono, devono essere seguite e se non lo sono, i club devono essere puniti dalla legge. Non so se siano state violate, ma fosse vero è giusto che finisca così".

Pepe e la Champions, amore indissolubile

Un pensiero che si lega a doppio filo al futuro del tecnico catalano che, per Del Piero, non può restare senza Champions League: "Se conosco Pep so che il suo regno è l'Europa, non riuscirebbe a starne senza ed è per questo che il pensiero di andare alla Juventus sarebbe più che legittimo. Vincerà ancora in Champions, ne sono convinto, ma non con il Manchester City".