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Chivu: “I calciatori dell’Inter hanno sempre la testa sul telefono. La chiamo generazione a una mano”

L’allenatore dell’Inter dopo la partita con il Cagliari ha parlato soprattutto dei suoi calciatori. Chivu ha esaltato i suoi uomini, ma ha ricordato che la generazione attuale è telefono dipendente.
A cura di Alessio Morra
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L'Inter inizia a vedere il traguardo. Il 3-0 al Cagliari avvicina e non di poco i nerazzurri allo Scudetto, il ventunesimo della storia, il terzo degli ultimi sei anni, che sarà il primo di Chivu come allenatore. Dopo la partita il tecnico romeno si è presentato ai microfoni di Sky dove correttamente ha detto che la strada da percorrere ancora c'è, ma ha scherzato sulla qualificazione Champions, ora matematica, ed ha celebrato i suoi calciatori, che però hanno sempre la testa sullo smartphone.

Inter-Cagliari 3-0

Ai microfoni di Sky Sport è stato accolto con un dato. Quello della matematica qualificazione alla prossima Champions League. Chivu torna su quanto detto domenica scorsa, scherza e afferma di essere ovviamente contento. Poi ha parlato della partita: "Nel secondo tempo abbiamo avvicinato le punte, lo abbiamo fatto alzando il livello d'intensità nel palleggio, e soprattutto siamo riusciti a sbloccarla e quando questa squadra sblocca la partita si toglie pressione di dosso e iniziano anche ad arrivare delle giocate. Sono grandi giocatori e ragazzi eccezionali".

"I ragazzi li vedo poco sono sempre con la testa bassa"

Poi gli è stato chiesto come vede i suoi calciatori, che in queste ultime settimane si sono avvicinati al traguardo. Chivu ha risposto tra il serio e il faceto facendo una considerazione: "Come vedo i ragazzi? Li vedo poco perché sono sempre tutti a testa bassa con il telefono tra le mani. Io questa la chiamo generazione una mano, perché tutti i ragazzi hanno sempre il telefono tra le mani e con l'altra mano fanno altre cose".

Qualificazione Champions ottenuta matematicamente

L'allenatore romeno ha espresso una gioia rapida per la qualificazione in Champions: "Grazie a Dio a cinque giornate dalla fine abbiamo raggiunto l'obiettivo", ed ha parlato anche dei suoi calciatori celebrandoli: "Abbiamo giocatori che hanno anche qualità umane. Questi ragazzi sono stati bravi a lasciarsi alle spalle la stagione scorsa. Loro di hanno messo la fascia e tra alti e bassi hanno sempre reagito, difendendo anche quello che hanno costruito in questi anni".

Infine ha parlato della Champions, che rappresenta il tasto dolente di questa stagione: "Giocarla non è mai semplice, affrontiamo avversarie di un certo livello, squadre che si rinforzano ogni anno e lo fanno spendendo un mare di soldi, questo vale soprattutto per le squadre inglesi, noi vogliamo essere competitivi anche in quella competizione".

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