Un gol alla Lazio, all'esordio da titolare in Serie A e la consapevolezza di essere un talento cristallino del calcio italiano. Giacomo Raspadori, attaccante classe 2000 del Sassuolo, si è presentato così all'Olimpico, con la grinta di chi sembrava giocasse già da una vita in Serie A, ma restando umile. Nato a Bentivoglio in provincia di Bologna, già nel 2009 era entrato a far parte del vivaio neroverde crescendo squadra dopo squadra, nel settore giovanile del club emiliano. L'hanno sempre paragonato a Totò Di Natale per fisionomia fisica e baricentro passo, anche se lui ha sempre dichiarato di ispirarsi a Sergio Aguero. Indimenticabile il mese di maggio del 2019 quando scese in campo per la prima volta in Serie A giocando un minuto contro l'Atalanta. Oggi la sua grande occasione all'Olimpico che l'ha messo in evidenza davanti occhi dell'Italia del calcio, capace di andare in rete alla sua prima opportunità dal 1′.

Chi è Giacomo Raspadori, il talento del Sassuolo

E' sceso in campo all'Olimpico senza alcuna paura, senza il timore di doversi scontrare con il forte centrocampo della Lazio. Ed ha ricambiato la fiducia di De Zerbi realizzando un gol che è stato la ciliegina sulla torta in una giornata a dir poco da incorniciare. Già, perché Raspadori oltre ad aver già giocato dal 1′ contro il Perugia in Coppa Italia, aveva giocato qualche pezzo di gara anche in questa stagione, in Serie A. Contro Torino alla prima giornata, la Lazio all'andata, Udinese e Genoa per un totale di 32′ complessivi. Non tantissimi ma neanche poco per un ragazzo alle prime armi in un campionato così difficile come quello italiano.

Ottime qualità da punta centrale, ma bravo anche nell'andare ad aiutare il centrocampo in fase difensiva. Sono queste le caratteristiche che hanno maggiormente colpito il pubblico. Già, perché Raspadori sembra essere nato per giocare nel sistema tattico di De Zerbi, tecnico che adora puntare su profili del genere. Bravi a non dare punti di riferimento. Insomma, con questo ritmo, di Raspadori se sentiremo parlare tanto anche se in Nazionale, Under 20, si è già ampiamente consacrato nel corso degli ultimi anni.