Chi è Agustín Modica: il bomber nato in Italia che sogna la Nazionale e si sta prendendo l’Argentina

Il suo nome sta iniziando a circolare con sempre maggiore insistenza anche in Italia. Agustín Modica, attaccante del Gimnasia de Mendoza e attuale leader della classifica marcatori del campionato argentino, è uno dei profili che potrebbero entrare nell'orbita della Nazionale italiana grazie alla doppia cittadinanza.
La sua storia ricorda, almeno per certi aspetti, quella di Mateo Retegui: un centravanti cresciuto in Argentina, ma con un forte legame con il nostro paese. E proprio come accadde per l'ex Tigre, anche Modica non nasconde il desiderio di vestire un giorno la maglia azzurra.
Dopo la doppietta realizzata contro l'Union Santa Fe, il classe 2003 ha parlato apertamente del suo sogno: "Se sogno la convocazione da parte dell'Italia? Sì, senza dubbio, ovviamente è il sogno di qualsiasi giocatore poter giocare in Nazionale. Ma io sono molto concentrato qui, molto grato ai miei compagni. Sono felice".
Dalla Liguria all'Argentina: le origini italiane di Modica
La possibilità di rappresentare l'Italia nasce dalle sue radici. Modica possiede infatti sia il passaporto argentino sia quello italiano, essendo nato nel nostro paese durante il periodo in cui il padre Pablo militava nei campionati dilettantistici liguri. Agustín è venuto al mondo il 12 gennaio 2003 a Pietra Ligure, in provincia di Savona, mentre il padre giocava con l'Albenga. Due anni più tardi la famiglia fece ritorno in Argentina, ma il ricordo dell'esperienza italiana è rimasto vivo.
Pablo lo ha raccontato così: "Nel 2000, dopo che ho smesso di giocare per il Central Cordoba, ci siamo trasferiti in Liguria. È una regione bellissima perché ha sia mare che montagna. Ho giocato in quattro o cinque squadre delle serie inferiori. Quando è nato Agustin, giocavo nell'Albenga. Non siamo mai riusciti a tornare, ma conserviamo bei ricordi. Spero che un giorno potremo tornarci con Agustín".
Anche il figlio ha più volte ricordato quei racconti ricevuti in famiglia: "Mio padre mi ha mostrato dove vivevamo. Mi ha spiegato le cose che facevamo. Mi ha raccontato i suoi ricordi".
La crescita tra Rosario e un episodio che fece discutere
Dopo aver mosso i primi passi in diverse scuole calcio, Modica ha completato il proprio percorso nel settore giovanile del Rosario Central, passando anche per un'esperienza con il Newell's Old Boys.

Nel vivaio del Central si mette subito in mostra grazie a una notevole capacità realizzativa, ma nel 2022 finisce al centro delle cronache per un episodio avvenuto durante la finale del torneo Gobernador Molinas contro il Newell's.
Dopo aver segnato, l'attaccante viene espulso per uno sputo rivolto al portiere avversario. L'incontro degenera in una maxi rissa e la Federazione calcistica di Rosario prende una decisione senza precedenti: sospendere il torneo prima della conclusione, senza assegnare il titolo.
L'infortunio, la rinascita e il sogno di vestire la maglia dell'Italia
Nel settembre 2023 arriva il debutto con la prima squadra del Rosario Central. Pochi mesi dopo trova anche il primo gol internazionale, segnando in Copa Libertadores contro il Caracas. La crescita, però, viene frenata nell'agosto 2024 da un grave incidente durante una gara contro l'Independiente. Nel tentativo di recuperare un pallone, Modica si scontra violentemente con un cartellone pubblicitario riportando una lesione gravissima al ginocchio.
La diagnosi è pesante: rottura del legamento crociato anteriore e del menisco laterale del ginocchio destro. Un infortunio che lo costringe all'intervento chirurgico e a un lunghissimo periodo di riabilitazione, facendogli perdere gran parte della stagione successiva.

A inizio 2026 il Rosario Central decide di cederlo, mantenendo però il 50% del cartellino. A puntare su di lui è il Gimnasia de Mendoza, società al debutto assoluto nella Primera División argentina. L'impatto è positivo fin dai primi mesi. Dopo quattro reti nel Torneo Apertura, Modica cambia marcia nel Clausura, dove parte con tre gol nelle prime tre giornate. Segna all'esordio contro il Central Córdoba, trova la rete decisiva nella vittoria sull'Union Santa Fe e si ritrova momentaneamente in vetta alla classifica cannonieri del campionato argentino. Prestazioni che hanno inevitabilmente riacceso le domande sulla possibilità di un futuro con la Nazionale italiana.
Chi è Agustin Mendoza, le caratteristiche tecniche
Con i suoi 189 centimetri, Modica è il classico centravanti d'area di rigore. Fa della struttura fisica uno dei suoi principali punti di forza, risultando particolarmente efficace nel gioco aereo e nei duelli con i difensori.
Sa muoversi tra i centrali, attacca bene la profondità e possiede un discreto istinto realizzativo, qualità che gli hanno permesso di imporsi rapidamente nel campionato argentino dopo il lungo stop. A soli 23 anni dispone ancora di ampi margini di crescita, soprattutto considerando il difficile percorso di recupero affrontato dopo il grave infortunio.

Il sogno Serie A e la Nazionale: "Mi piacciono la Juventus e il Milan"
Il legame con il calcio italiano non riguarda soltanto la Nazionale. In passato Modica ha raccontato di seguire con attenzione anche la Serie A e di avere due squadre preferite: "Lo seguo, mi piacciono la Juventus e il Milan. Hanno giocatori molto forti".
Le sue prestazioni non sono passate inosservate. Nelle ultime settimane il suo nome è stato accostato ad alcuni club italiani, tra cui la Fiorentina, mentre già nel 2025 la Juventus aveva valutato il suo profilo per la Next Gen.
Per il momento il presente si chiama Gimnasia de Mendoza, ma il futuro potrebbe riportarlo nel paese in cui tutto è iniziato: l'Italia.