Carrick c’era e non dimentica: “Il 7-1 alla Roma uno dei più bei momenti della mia carriera”

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Michael Carrick il 10 aprile 2007 segnò addirittura una doppietta nella disfatta della Roma in Champions League. A distanza di quasi 20 anni la sfida si ripresenta, nella speranza che tutto possa di nuovo accadere: “Fortunato ad esserci stato…”

La storica partita tra Manchester United e Roma, terminata 7-1 si giocò il 10 aprile 2007 all'Old Trafford, ed era il ritorno dei quarti di finale di Champions League. In quel Manchester United guidato da Sir Alex Ferguson, Michael Carrick ricopriva un ruolo centrale sia dal punto di vista tattico che nelle dinamiche dello spogliatoio e il pensiero è ancora più che vivo a distanza di quasi vent'anni. A tal punto da ricordarlo in conferenza stampa della vigilia per il prossimo match contro i giallorossi in programma martedì 3 novembre. Col sorriso sulle labbra di chi sa che quei tempi non torneranno più, soprattutto davanti alla desolante realtà di uno United in completo e costante disarmo.

Un'epoca d'oro, fantastica, irripetibile ma tramontata: quel Manchester United non solo non c'è più ma mai potrà tornare, in una alchimia che era stata preparata alla perfezione da Sir Alex Ferguson l'ultimo vate in casa red devils e che non ha più avuto eguali in panchina, anzi: oggi, questa squadra – e questa società – non è minimamente neppure da lontano la fotocopia sbiadita di quel che fu. Eppure, un lungo invisibile filo lega quella storica notte per i tifosi inglesi a quella imminente, che ci si appresta a vivere, sempre a Old Trafford, ma con uno spirito e un animo decisamente differenti: quello United non solo era infarcito di stelle ma era una minaccia per l'Europa intera. Oggi, i diavoli rossi stanno pagando pegno in Champions con soli 3 punti in altrettante uscite – tra cui l'umiliante sconfitta col Como –  e ancor peggio va in Premier, dove i punti sono 7 ma dopo ben 9 gare, sul fil di lana con la zona retrocessione.

Tra quei campioni in campo, ne resta uno, oggi in panchina: Michael Carrick. Che non a caso rivive, sorridendo e con la nostalgia negli occhi e nella voce quella serata decisamente magica. "Parliamo di tanti anni fa… fu una serata straordinaria, forse la più bella della mia intera carriera. Sono stato molto fortunato ad esserci", e non da comprimario perché in quel "sette bello" Carrick segnò una doppietta che umiliò la Roma. Ma anche la Roma non è la stessa di allora, oggi i ruoli appaiono invertiti: i giallorossi primeggiano in Serie A dove sono ancorati da inizio stagione ai primi posti e in Champions stanno rialzando la testa meglio e più dello United.

Altro campanello d'allarme per mister Carrick, il leader silenzioso nello spogliatoio dello United delle stelle e oggi guida in panchina di uno United irriconoscibile, davanti al quale però, ha già confermato – in mezzo alla tempesta – di non aver alcuna intenzione di mollare la barca: "Resto qui", ha detto dopo l'ennesimo KO contro il Chelsea a chi lo voleva lontano da Old Trafford. Nella speranza che la nuova sfida con la Roma non porti con sé solo la valigia dei ricordi. Ma anche quella dei riscatti.

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