Due calciatori accompagnati alla porta e indotti ad accettare il trasferimento altrove in cambio di un bel po' di soldi. Tre società legate dal domino delle trattative e degli accordi che, per scattare, hanno bisogno solo di un sì. Il più importante, quello di Arek Milik. È stata la reticenza dell'attaccante polacco a tenere in fase di stallo il triangolo tra Napoli, Roma e Juventus legate a doppio filo da reciproci interessi di mercato.

Il braccio di ferro tra Milik e il Napoli

La matassa s'è aggrovigliata quando la punta dei partenopei – che avrebbe gradito il passaggio in bianconero – è andata al braccio di ferro con il club finendo formalmente in tribuna prima ancora che iniziasse il campionato. L'esclusione dalle ultime amichevoli (Pescara e Sporting Lisbona, quest'ultima mai disputata per i contagi da coronavirus tra i lusitani) ha suggellato la rottura. Inevitabile per l'evoluzione della vicenda: Milik aveva già accettato la corte della "vecchia signora" e respinto ogni ipotesi di rinnovo; De Laurentiis non aveva preso bene i contatti più o meno sottobanco tra il suo calciatore e i la Juve; l'asse con la Roma sarebbe stato utile per chiudere altre operazioni.

Dzeko "accompagnato" verso la Juventus

Come è stato possibile trovare la quadra? Edin Dzeko è l'attaccante più funzionale alla Juventus di Andrea Pirlo. Il neo allenatore ha chiesto un ‘9' per completare la rosa e il bosniaco – che non ha mai chiesto di essere ceduto alla Roma – s'è rivelato il candidato ideale sia per caratteristiche tattiche (rispetto a Cristiano Ronaldo e a Dybala) sia per i troppi intoppi nella vicenda Suarez.

Le cifre e i dettagli dell'operazione di mercato

Adesso che tutte le tessere combaciano, manca solo l'ultimo tassello perché il puzzle sia completo. L'assenso di Milik da mettere in calce ad accordi economici già sanciti. Il più recente è quello tra Napoli e Roma con i giallorossi che verseranno 25 milioni di euro ma con una formula tale da non gravare ulteriormente sul bilancio in corso. Sarà un prestito oneroso di 3 milioni, blindato da un obbligo di riscatto fissato a 15 milioni più 7 milioni di bonus. Al polacco andrà un contratto di 5 anni con stipendio netto di 5 milioni a stagione. Parte dei soldi destinati all'investimento su Milik arriveranno dalla cessione di Dzeko (alla Juve per 15 milioni) mentre al bosniaco a Torino verrà garantito un contratto biennale da 7.5 milioni netti.