Mario Pasalic è uno degli uomini "camaleontici" dell'Atalanta. Il centrocampista croato arrivato in prestito dal Chelsea è un calciatore duttile che permette a Gian Piero Gasperini di effettuare variazioni di modulo, prima e durante il match, grazie alle sue qualità e alla sua intelligenza tattica e la società bergamasca ha deciso di riscattare l'intero cartellino del classe 1995 dal club inglese. L'ex Milan era arrivato in sordina e sembrava destinato ad un ruolo da comprimario ma si è dimostrato un'arma fondamentale per il cammino della Dea fino a questo punto della stagione. Come già affermato in precedenza, Gasperini ha puntato molto su di lui e lo ha fatto giocare sia come trequartista che come centrale di centrocampo, a volte anche a discapito di due titolarissimi come Remo Freuler e Marteen de Roon.

Pasalic ha collezionato 28 presenze in questa stagione e ha messo a referto 6 gol e 3 assist per i propri compagni: se dovessimo scendere ancora più nello specifico vedremo che in campionato è partito titolare in 19 gare su 21, collezionando 4 gol e 2 passaggi decisivi. Numeri niente male per uno che veniva considerato un ripiego a inizio anno.

Pasalic, 15 milioni per il riscatto dal Chelsea

I numeri e le prestazioni di Pasalic avrebbero portato l'Atalanta a decidere di riscattare il calciatore cresciuto nelle giovanili dell'Hajduk Spalato. La società bergamasca a fine stagione verserà nelle casse del Chelsea 15 milioni di euro, ovvero la cifra necessaria per esercitare il diritto di riscatto già fissato a inizio anno: l'intera operazione verrà a costare all'Atalanta 16 milioni, visto il milione versato per il prestito la scorsa estate. Si tratta di un buon affare della dirigenza orobica, che riesce a mettere le mani su un buon giocatore a prezzi non altissimi. Il lavoro fatto dalla Dea in questi anni segue proprio questa linea e i risultati che sono arrivati rendono ancora più orgogliosi dirigenza e staff tecnico per il raccolto portato a casa.