Bufera sulla FIFA, vende a prezzi folli le zolle del campo della finale Spagna-Argentina: “Senza autorizzazione”

Fare business su tutto, questo sembra il mantra dei Mondiali 2026 che sono giunti all'ultimo straordinario atto conclusivo con la finale Spagna-Argentina. Così, dopo aver speculato sui tanto contestati hydration breaks, aver organizzato un Halftime Show che travalica la pausa di 15 minuti e le regole del calcio a favore di TV e sponsor, adesso la FIFA ha messo letteralmente le mani sul manto erboso del New York New Jersey Stadium, il teatro della finale. Il massimo organismo del calcio mondiale, infatti, avrebbe predisposto la vendita delle zolle del campo a chi vorrà conservare un "pezzo" di storia per ricavi totali stimati oltre i 10 milioni di euro. Ma è scattata la polemica con il Governo del New Jersey che detiene la proprietà dell'impianto: "La FIFA non ha alcuna autorità su un campo in cui abbiamo investito solo noi"
La Governatrice del New Jersey, Mikie Sherrill, e la FIFA di Gianni Infantino sono entrati in contenzioso a margine della finale Spgana-Argentina che si giocherà questa sera alle 21:00, ore italiane. Perché? Perché la FIFA starebbe vendendo online piccole porzioni del campo del New York New Jersey Stadium. In diverse versioni, tutte per estimatori e collezionisti, creando pezzi unici, spediti successivamente in contenitori di resina per preservarne la qualità, offrendo il tutto a circa 400 euro, oltre ad aver chiuso un accordo con un'azienda, l'inglese Keep Stub, perché ne produca altri, di prezzo ancor maggiore e in numero limitato, per un guadagno complessivo finale attestato attorno ai 10 milioni di euro.

Tutto è studiato nei minimi particolari per rendere l'oggetto assolutamente di culto tra gli amanti dei "memorabilia" sportivi, dalla custodia in resina acrilica che recherà il logo dei Mondiali del 2026, la sede, la data e il risultato finale della partita ad una chiavetta USB contenente un "certificato di autenticità". La confezione e gli articoli inclusi con i pezzi del campo prevedono sezioni di erba 12cm quadrati, ma è prevista anche una "Hero Edition" da 2.500 euro, che include una sezione di 15 centimetri unita ad un biglietto souvenir inciso in oro insieme ad una mini replica del pallone della finale della Coppa del Mondo e un trofeo della Coppa del Mondo in vetro sfaccettato.

Tutto bellissimo, ma per la FIFA questa iniziativa ha scatenato l'ennesima polemica nei suoi confronti, questa volta scatenata dal Governo del New Jersey che ne rivendica la proprietà. La New Jersey Sports and Exposition Authority ha infatti dovuto spendere quasi 13 milioni di euro per garantire che il manto erboso fosse conforme ai rigidissimi standard FIFA, e di conseguenza ha rivendicato l'ingente investimento. Così, Steve Sigmund, portavoce del governatore ha spiegato il motivo della polemica: "Il New Jersey ha pagato diversi milioni di dollari per l'intero costo del campo da gioco del MetLife Stadium, quindi i contribuenti del New Jersey dovrebbero beneficiare di qualsiasi ricavato. La FIFA non può semplicemente vendere il campo da calcio senza autorizzazione".
Il collezionismo americano delle zolle dei campi sportivi: fino a 100 mila euro a pezzo
Nel mondo del collezionismo sportivo soprattutto americano, la vendita di frammenti di superfici di gioco storiche è diventata sempre più comune col passare degli anni. La Boise State University sta vendendo il suo famoso campo da Football Americano in erba sintetica blu a pezzi, con prezzi che arrivano anche a 20 mila euro a zolla. Anche la Major League Baseball vende da sempre piccoli barattoli di terra provenienti dalla Gara 7 delle World Series del 2025 al Rogers Centre a 50 dollari ciascuno. E all'inizio di questa settimana, Sotheby's ha messo all'asta due sezioni di campo utilizzate al Madison Square Garden per Gara 3 e Gara 4 delle finali NBA: ciascuna è stata venduta per quasi 10 mila euro.