Benzema segna un gol pazzesco al Chelsea: ecco perché il Real non ha bisogno del ritorno di Ronaldo

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Karim Benzema è l’uomo simbolo del Real Madrid e continua a segnare reti tanto pesanti quanto belle: il gol del pareggio contro il Chelsea rende l’idea di quanto a 33 anni l’attaccante francese abbia completamente sulle spalle le sorti della squadra di Zidane. Il ritorno di Ronaldo sembra davvero un’operazione lontana dall’attuale scenario merengue.

Il ritorno di Cristiano Ronaldo? Il Real Madrid si gode la dinastia tuttora viva di Karim Benzema: il suo gol del pareggio segnato al Chelsea nel primo tempo della semifinale di andata di Champions League dimostra chiaramente quanto a 33 anni – quasi 3 in meno dello juventino – l'attaccante francese sia decisivo e capace di reti di un livello superiore. Pallone spiovente dalla destra, controllo di testa e sforbiciata di inaudita potenza che non lascia scampo a Mendy.

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Gol bellissimi, gol pesantissimi: quello di stasera è il 71° gol in Champions League di Benzema, che diventa così il quarto nella classifica marcatori all-time della competizione assieme a Raul, preceduto solo da Lewandowski, Messi e Ronaldo. Già Ronaldo. Nelle scorse settimane molto si era detto sul possibile ritorno di Cristiano a Madrid, poi ci ha pensato Florentino Perez a bollare l'operazione come "senza senso".

I costi del resto sono proibitivi e il Real il suo uomo franchigia ce lo ha già, come dimostra la continuità pazzesca di Benzema in maglia madridista: oggi il francese gioca la sua nona semifinale di Champions League dal 2010 e prova a qualificarsi per la quinta volta alla finale in questo lasso di tempo. Del resto al fischio d'inizio del match, i suoi 70 gol nella massima competizione continentale facevano davvero impressione se raffrontati ai 27 totali di tutti i giocatori dell'undici iniziale del Chelsea.

Quella di oggi è la sua 13sima rete nelle ultime 14 partite giocate in maglia merengue: dire che con o senza Benzema il Real Madrid è una squadra di categoria diversa è una cosa quasi ovvia. Solo la Nazionale francese continua nel suo ostracismo al giocatore per le note vicende dell'affaire Valbuena. Intanto se lo gode Zidane: ancora al suo massimo.

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