"Tutto falso". È così che il presidente del Barcellona, Josep Maria Bartomeu, replica alle rivelazioni di Cadena Ser. Un servizio dagli effetti dirompenti e che ha sollevato un polverone di polemiche per lo scandalo che rischia di travolgere il massimo dirigente dei blaugrana. Il motivo? Secondo il servizio dell'emittente avrebbe versato milioni di euro a una società privata (la I3 Ventures) perché si occupasse di screditare sui social i calciatori blaugrana, in particolare Lionel Messi e Gerard Piqué.

"Una follia". È la versione dei fatti riportata dal Mundo Deportivo che – citando fonti molto vicine al massimo dirigente – racconta come il numero uno dei blaugrana abbia accolto le indiscrezioni di queste ultime ore definendo un "non senso" il tentativo di screditare ciò che reputa un patrimonio della società.

Riunione d'urgenza. Alla luce dei fatti e per mettere un freno alle voci incontrollate, è stato lo stesso Bartomeu a convocare una riunione prima con lo Stato Maggiore del club poi con tutta la rosa sia per smentire quanto diffuso dai media sia per annunciare azioni legali da intraprendere per tutelare l'immagine propria e del club. Una presa di posizione netta, necessaria e che ribalta del tutto la narrazione degli eventi.

Il Barcellona non ha mai assunto alcuna società per screditare nessun calciatore, ex calciatore, politico, presidente ed ex presidente. È tutto falso – ha ammesso Bartomeu -. Ci difenderemo, se necessario, di fronte a chi ci accusa.

Risolto il contratto con l'azienda tirata in ballo. Bartomeu non smentisce che vi siano stati rapporti con la società I3 Ventures alla fine del 2017 ma chiarisce i termini della vicenda.

Una volta certi che uno degli account è collegato a quella società (Respeto Y Deporte), abbiamo risolto il contratto con I3 Ventures. A loro abbiamo commissionato servizi di social media perché curassero la nostra immagine. Ma non abbiamo mai dato mandato né pagato qualcuno per screditare le persone.