Barella ricorda Inter-Liverpool dopo l’eliminazione col Bodo: “Fuori dalle prime 8 per un rigore al 90′”

Il primo tentativo di rimonta delle italiane si chiude nel peggiore dei modi: l’Inter guidata da Cristian Chivu perde anche a San Siro contro il Bodø/Glimt e viene eliminata dalla UEFA Champions League. Dopo il 3-1 incassato in Norvegia, i nerazzurri cedono 2-1 anche davanti al proprio pubblico, chiudendo anzitempo il cammino europeo. Un’uscita che pesa, in attesa dei verdetti che coinvolgeranno anche Atalanta e Juventus e che diranno se sarà un’eliminazione collettiva per le squadre italiane.
Dopo la finale persa la scorsa stagione contro il Paris Saint-Germain, questa volta l’Inter si ferma subito dopo il girone unico, restando fuori dagli ottavi e rinunciando a introiti e prestigio. Ora le energie saranno concentrate su campionato e Coppa Italia, con l’obiettivo di tornare in Champions il prossimo anno e migliorare il percorso sin dalla prima fase.

Al termine della sfida ha parlato Nicolò Barella, che ha riconosciuto i meriti degli avversari ma ha anche analizzato le difficoltà della serata. "Non penso che oggi il Bodo ci abbia messo in difficoltà" ha spiegato il centrocampista sardo, senza però sottrarsi ai complimenti: "Dovevamo sbloccarla e non siamo riusciti, complimenti al Bodo. Sono stati bravi".
Barella: "Complimenti al Bodo, sono stati bravi"
Barella, protagonista di un episodio nell'area di rigore del Bodo che è diventato subito virale, ha poi richiamato alla memoria l’episodio che ha inciso sul piazzamento nel girone: "Questo è il calcio, il calcio è anche che non finisci nelle prime otto del girone per un rigore al 90′ e così ti devi fare due partite in più e la trasferta a Bodo".
La sua prestazione, come quella di altri big, non è stata brillante: affaticato dai tanti impegni ravvicinati, ha faticato a imporsi e a guidare la squadra nel momento del bisogno. Nonostante l’eliminazione e la sconfitta in Supercoppa, l’obiettivo dichiarato resta invariato: "Lo Scudetto, da inizio anno. La delusione c'è, non ci nascondiamo perché vogliamo lottare su tutti i fronti".