Il Napoli ha giocato un primo tempo perfetto nell'andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Barcellona che ha dominato a livello di possesso palla, ma ha effettuato solo due tiri in porta, ma in nessuna delle due occasioni il colombiano Ospina ha dovuto impegnarsi particolarmente. Il tiki taka non ha dato i suoi frutti, per ora. Il Barcellona ha bisogno del miglior Messi per cambiare marcia.

Possesso infinito e pochi tiri in porta per il Barcellona

Quarantacinque minuti di altissimo livello per il Napoli nell'ottavo d'andata di Champions con il Barcellona che non è riuscito mai a rendersi realmente pericoloso, anche se ha cercato di imporre il proprio gioco. Un'infinita ragnatela di passaggi, un possesso del 70% non sono serviti però né per trovare Messi e Griezmann né per innescare gli inserimenti dei centrocampisti. Ben 442 passaggi per la squadra catalana, che finora non hanno dato frutti. Merito del centrocampo azzurro che ha bloccato Busquets, vero metronomo della squadra, che non è riuscito a essere protagonista e così il gioco è passato soprattutto dalla fasce. E ovviamente ha avuto pochi buoni palloni l'olandese de Jong, preso la scorsa estate dall'Ajax.

Nel primo tempo il gol da record di Mertens

Poco prima della mezz'ora del primo tempo la squadra di casa ha trovato il gol dell'1-0, lo ha segnato Dries Mertens che ha chiuso un'azione meravigliosa iniziata da Di Lorenzo e proseguita con bravura da Zielinski, uomo assist. Il belga ha stoppato il pallone, se l'è aggiustato e con un tiro a giro fantastico ha lasciato fermo il portiere del Barcellona Ter Stegen. ‘Ciro' ha raggiunto così quota 121 gol con la maglia del Napoli, un numero tutt'altro che banale perché Mertens ha agganciato così Hamsik al comando della classifica all time dei bomber della squadra partenopea.