2 Ottobre 2021
10:02

Armonia e coraggio, Mancini svela cosa c’è dietro l’Italia campione d’Europa: “C’ho sempre creduto”

Alla vigilia della Final Four di Nations League.
A cura di Marco Beltrami

Roberto Mancini in attesa di affrontare da campione d'Europa in carica la Final Four di Nations League è intervenuto alla Bobo TV. Un'occasione per ripercorrere la cavalcata trionfale degli Europei, e scherzare con i padroni di casa Bobo Vieri, Antonio Cassano, Lele Adani e Nicola Ventola. E non sono mancati i retroscena, compreso quello relativo alla possibile esperienza in Sudamerica

Prima di concentrarsi dunque sul prossimo avversario, quella Spagna definita "forte, giovane e tecnica", il Mancio ha ripercorso le tappe del miracolo azzurro a Euro 2020: "Come ho fatto a far giocare bene l'Italia? Tutti pensavano che non ci fossero giocatori all’altezza, io ho sempre creduto nei giocatori bravi e ce ne sono sempre stati. E poi il fatto di giocare un calcio diverso, provando a riavvicinare i tifosi. I ragazzi sono stati bravi e veloci a trovare situazioni di gioco". Tutto merito anche di un ambiente speciale nella marcia d'avvicinamento: "La squadra giocava bene e divertiva, i ragazzi hanno avuto un rapporto straordinario. Se ci sono problematiche vengono fuori, ma noi siamo stati bravi e si era creata un’atmosfera importante".

Entrando poi nello specifico, Mancini ha spiegato come è riuscito con il suo staff a creare in poco tempo una squadra competitiva: "Se c’è armonia si lavora meglio. Non abbiamo molto tempo, quando i ragazzi vengono non possiamo allenarli, ma li facciamo recuperare. Abbiamo lavorato soprattutto sulla tecnica, sulle giocate, sull’impostazione e conclusioni. Poi la fortuna di avere 3-4 giocatori tecnici a metà campo diventa importante, iniziare da dietro con Bonucci è importante. Andare a pressare alti senza paura di prendere un contropiede è stato importante".

Fondamentale per Mancini è stata anche la possibilità di allenare all'estero. Il ct azzurro ha confermato di avere ricevuto una chiamata anche dall'Argentina: "Viaggiare ti apre la mente e conosci altre situazioni, imparando tante cose. Ti aiuta tanto.  Ho valutato l’Independiente? Sì c’è stato qualcosa, sarebbe stata una bella esperienza".

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